Federico: pochi nati, aree interne in pericolo e politica in silenzio

20 Dicembre 2023

NAVELLI. «La popolazione abruzzese scende ancora e rischiamo di essere meno di un milione tra qualche decennio. Per questo le zone interne sono in pericolo di desertificazione, ma la politica resta...

NAVELLI. «La popolazione abruzzese scende ancora e rischiamo di essere meno di un milione tra qualche decennio. Per questo le zone interne sono in pericolo di desertificazione, ma la politica resta in silenzio».
A lanciare l’allarme è il sindaco di Navelli, Paolo Federico, che commenta i recenti dati Istat.
«L’analisi dell’Istituto», sottolinea Federico, «non lascia spazio ad interpretazioni. La popolazione della nostra regione è diminuita ancora di 3.323 residenti. Un calo che potrebbe rappresentare la scomparsa di tre o quattro paesi delle zone interne che spesso non superano la soglia dei 500 abitanti. Una dinamica alla quale si somma l’attrattività dei centri costieri della regione per i giovani. Queste forze stanno colpendo in maniere molto forte le zone interne che spesso, a differenza di qualche anno fa, vedono ridurre anche la capacità di attrazione dei centri urbani differenti da quelli della costa, di conseguenza, le persone non possono neanche più fare i pendolari, ma sono costrette ad emigrare nelle altre città costiere per lavorare o vanno all’estero».
Il sindaco Federico evidenza come L’Aquila abbia la maglia nera per l’Abruzzo. Il riferimento è al fatto che nel capoluogo di regione, in percentuale, le case non occupate da dimoranti abituali sono il 43,3% di quelle presenti, mente a Chieti il 23% e Pescara il 19,2%. «Alla lettura di questi dati», conclude il sindaco, «sono rimasto davvero sorpreso e preoccupato, ma la cosa che mi ha fatto più riflettere è stata la mancanza totale di riflessioni e non dico di proposte, ma almeno di una presa di coscienza da parte della politica locale». (r.s.)