Ferrovia veloce, stop per l’emendamento

2 Dicembre 2021

Inammissibile il progetto di Marsilio e Acquaroli (Marche). Lo svela un parlamentare di Fratelli d’Italia

L’AQUILA. Per L’Aquila-Roma in un’ora di treno c’è da attendere la prossima fermata. Il piano del presidente della giunta regionale Marco Marsilio – presentato insieme all’omologo delle Marche Francesco Acquaroli, su impulso dei sindaci dell’Aquila Pierluigi Biondi, di Rieti Antonio Cicchetti e di Ascoli Piceno Marco Fioravanti per interventi sul tracciato ferroviario già esistente rivisitando il progetto già finanziato dal Cipe nel 2006 e inserendo L’Aquila nel tracciato Tirreno-Adriatico – si è arenato in commissione.
A darne notizia, incidentalmente, nel contesto delle opere pubbliche da realizzare coi fondi europei nel territorio reatino, è stato il parlamentare di Fratelli d’Italia Paolo Trancassini, avvocatoristoratore ed ex sindaco di Leonessa.
«Pensavo», ha detto, «che con il Pnrr avremmo potuto combattere insieme per il territorio reatino, invece siamo rimasti soli. L’ultima imboscata il presidente Melilli me l’ha fatta la settimana scorsa. Avevamo presentato con Marche e Abruzzo un decreto sulla Ferrovia, ma il presidente della Commissione lo ha decretato inammissibile, perché poi si sarebbe dovuto votare, senza capire che la forza della classe politica è proprio quella di essere uniti». La presentazione dell’emendamento targato Fratelli d’Italia aveva innescato un botta e risposta tra il sindaco Pierluigi Biondi e la deputata Pd Stefania Pezzopane.
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