Firme e lenzuola bianche contro il forno crematorio

4 Gennaio 2017

San Demetrio, sale la protesta contro il progetto appoggiato dal Comune «Il sindaco e la giunta non possono ignorare la volontà popolare»

SAN DEMETRIO. Si alza il tono della protesta contro il forno crematorio che il Comune vuole realizzare a San Demetrio ne’ Vestini.

In poco più di un mese sono state raccolte oltre 600 firme per bloccare l’iniziativa. E la petizione va avanti.

Intanto, sulle facciate e sui balconi di alcune abitazioni sono state esposte delle lenzuola bianche, con scritte a caratteri cubitali contro il tempio crematorio. Ad animare la protesta non è solo l’opposizione in consiglio comunale: una larga fascia della popolazione si è schierata contro l’iniziativa caldeggiata dal sindaco Silvano Cappelli, che ha già trovato approvazione in seno alla giunta e al consiglio.

Dunque, un progetto che a breve diventerà esecutivo quello che vedrà la nascita all’interno del cimitero monumentale del paese, di un forno per la cremazione delle salme. «È nato un comitato spontaneo di cittadini che non vogliono la realizzazione del forno» spiegano i rappresentanti di “Adesso San Demetrio” «e che sono pronti a sacrificare il loro tempo per raccogliere firme, consultare esperti, organizzare manifestazioni con l’obiettivo di far desistere l’amministrazione dal realizzare un impianto che danneggerebbe l’intera comunità».

Le obiezioni mosse riguardano soprattutto la salute dei cittadini e l’inquinamento che una simile struttura potrebbe produrre.

«La minoranza ha coscientemente valutato il progetto, senza pregiudizi di sorta», evidenzia la lista “Adesso San Demetrio”, «e ha tratto la conclusione che un forno crematorio porterebbe più danni che benefìci alla nostra comunità. Ma è la volontà popolare che deve essere ascoltata: di tale volontà l’amministrazione deve tener conto».

L’invito è a una rapida consultazione «in quanto sindaco e giunta non possono proseguire su una strada non condivisa».

L’impianto, previsto nel progetto di ampliamento del cimitero di San Demetrio, sarà pronto entro un paio d’anni grazie a un project financing proposto da un’associazione temporanea di imprese (Ati), formata da Altair ed Edilver.

L’investimento complessivo, da quanto è trapelato, ammonta a 2 milioni 342mila euro.

Su ogni salma cremata il Comune incasserà una tassa di 50 euro.

Si tratta della prima struttura del genere in Abruzzo che servirà i Comuni limitrofi, ma anche centri più distanti che ne faranno richiesta.

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