Fogna in tilt, i liquami finiscono in casa

29 Luglio 2016

Accade a Onna in via Masergi dove c’è un depuratore dell’ex Nucleo industriale. In vista un esposto

ONNA. La fogna è intasata e i liquami gli entrano in casa. Accade a Onna, in via Masergi all’incrocio con via delle Massale. L’abitazione è quella di Cesidio Graziani che ormai è esasperato. Anni di segnalazioni e sollecitazioni alle autorità competenti non sono servite a nulla e ora ha deciso di presentare una denuncia alla procura della Repubblica per danni nei confronti di tutti coloro che non si sono attivati per risolvere il problema. La questione delle fognature in via Masergi a Onna è complessa. Tutto nasce alla fine degli anni Novanta del secolo scorso quando il Nucleo industriale decise di realizzare un depuratore per le acque di scarico proprio in via Masergi non molto distante dall’abitazione di Graziani. Doveva essere provvisorio (4 anni) ma la promessa fu la classica presa in giro da parte dei dirigenti del Nucleo di allora e dei vertici dell’amministrazione comunale. Dopo il terremoto a quel depuratore oltre i liquami dell’area industriale giungono anche quelli di piani Case e map. In occasione di forti temporali alcuni tombini “scoppiano” e i liquami si spargono sui prati circostanti con problemi sanitari non indifferenti (che la Asl ha sempre ignorato). Nel 2009 la Protezione civile si rese conto del problema e fece installare una pompa elettrica in grado di spingere le acque reflue verso il fiume ed evitare intasamenti. Ma da allora quella pompa non è mai entrata in funzione e solo pochi giorni fa c’è stato un sopralluogo di Arap e Comune nel corso del quale il Comune dell’Aquila si è detto disponibile a prendere in carico il pagamento dell’energia elettrica per farla funzionare. Ma la questione degli scarichi che entrano nelle case non sarà risolta se non si fa un’opera di ripulitura del tratto di fogna a servizio delle abitazioni. C’è bisogno quindi di un intervento radicale e non di pannicelli caldi.

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