Folla commossa per l’addio a Ugo Mantini

A Collemaggio i funerali, la moglie Melania: «Andrò avanti con la forza che mi hai sempre trasmesso»
L’AQUILA . Una folla commossa ha dato l’ultimo saluto, ieri pomeriggio, nella basilica di Santa Maria di Collemaggio, al manager aquilano della Bcc di Roma Ugo Mantini, scomparso domenica scorsa a 55 anni per un’infezione fulminante, mentre era in vacanza con la famiglia a San Benedetto del Tronto. Una morte improvvisa, che ha lasciato nello sconforto i parenti e i tanti amici che, durante le esequie, hanno voluto ricordare il grande attaccamento di Mantini per la città dell’Aquila, dove aveva operato a lungo in ambito bancario, anche se da anni si era trasferito a Roma per lavoro, e in qualità di presidente del circolo tennis “Peppe Verna”, che ha gestito nel difficile periodo del sisma. Mantini lascia la moglie Melania e i figli Giulio, Chiara e Davide. Presenti alle esequie anche il presidente nazionale della Figc Gabriele Gravina, presidente onorario del circolo; l’ex presidente del circolo tennis Ezio Rainaldi e l’attuale presidente Pierpaolo Pietrucci. Molti gli attestati di stima e di affetto rivolti «all’uomo di banca e di sport»: i due aspetti della vita di Mantini che ne hanno caratterizzato l’operato. Al termine della messa, la moglie Melania ha preso la parola per ricordare «il legame profondo con Ugo, le sue grandi doti professionali e soprattutto umane, come marito e come padre. Andrò avanti con la forza che mi hai trasmesso in vita e con il grande entusiasmo che caratterizzava la tua esistenza, per educare il nostro bambino e dargli serenità e amore. Come avresti fatto tu». «Un grande manager che ha dato tanto alla professione», il commento dei rappresentanti dell’istituto bancario arrivati da Roma che hanno rimarcato «le doti di serietà e professionalità che hanno sempre contraddistinto Ugo nel suo operato». Mantini ha iniziato proprio all’Aquila la sua carriera, dove è stato responsabile dell’area locale per poi trasferirsi a Roma, dove aveva ottenuto una serie di promozioni che lo hanno portato ai vertici dell’area manageriale. Ma il legame con L’Aquila non si è mai spezzato ed è rimasto sempre saldo con radici profonde coltivate nel tempo. Forte era la sua passione per il tennis, che ha esercitato come presidente del circolo rilanciandolo e portando in città tornei nazionali e internazionali.
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