Fontecchio e il sindaco a Geo&Geo

Ciancone: il borgo ha case più sicure, ma c’è il rischio spopolamento
FONTECCHIO. Una puntata dedicata all'Aquilano e alla rinascita post-sisma, quella di Geo&Geo di ieri pomeriggio. Intervistati da Sveva Sagramola, Alessio Di Giulio (responsabile del Torre del Cornone, Centro Educazione Ambientale, Ilex di Fontecchio) e il sindaco di Fontecchio Sabrina Ciancone. Ma anche Roberta Viggiani, presidente dell’associazione Movimento Zoè-laboratorio permanente sull'ecosostenibilità, e l'esperta Marina Paolucci che ha parlato della "foresta modello" della Valle dell'Aterno. Infine, in cucina Giuseppe Tinari, da Guardiagrele, ha preparato alcune specialità abruzzesi. «Un percorso molto lungo e complesso quello della ricostruzione fisica del paese», ha spiegato Ciancone, «perché ci sono tempi tecnici ben precisi da rispettare, che la burocrazia ha amplificato. Sono infatti tanti i soggetti coinvolti nel processo di ricostruzione». Un paese, Fontecchio, immerso nel verde e che cerca di rinascere anche grazie a una serie di politiche sociali e culturali. «Il 70% delle case è tornato agibile», spiega Ciancone, «ora la responsabilità più grande è far vivere queste case belle e sicure, ecco perché la nostra scelta è di cercare di riempire il centro storico supportando attività di giovani artigiani innovativi, per far rivivere il contesto, perché solo vivendolo si può prevenire lo spopolamento, si può proteggere il patrimonio architettonico, storico e naturalistico. Ora partiremo col censimento delle case», conclude Ciancone, «il nostro obiettivo è cercare di far venire a vivere a Fontecchio giovani coppie, che possano far frequentare le scuole ai loro figli». (m.g.)
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