Frasi celebri e luci colorate Il Natale in città s’illumina

Inaugurata in diretta web la rassegna che esalta monumenti e luoghi simbolo Piazze, vie e chiese risplendono con immagini e citazioni di personaggi
L’AQUILA. L’emozione si accede alle 23 in punto. È l’ora delle “Luce d’Artisti” che colorano e offrono una nuova lettura di monumenti e luoghi simbolo della città. Il filo immaginario che li unisce tra loro, dalla basilica di Collemaggio al Forte spagnolo, dalla chiesa delle Anime Sante fino a quelle di Arschia e Onna, passando per i corsi , via Garibaldi e il Convitto nazionale, entra nelle case in piena notte tramite gli schermi di pc, tablet e telefonini. Ad accompagnarlo sono le note e la voce di Simona Molinari, cantautrice aquilana, madrina dell’iniziativa voluta dal Comune e realizzata in collaborazione con Citelum Italia.
Nella diretta su siti istituzionali e pagine social dell’ente, resa necessaria dall’esigenza di evitare assembramenti, l’artista che si trova sul piazzale del Castello, avvolta dalla luce proiettata sul bastione della fortezza, inaugura la rassegna, che propone anche immagini e frasi dedicate alla città e al suo territorio da protagonisti delle arti, con due brani natalizi: All I want for Christmas is you di Mariah Carey e White Christmas di Irving Berlin. Lo scorrere dei giochi di colori, simboli e citazioni rivela così la sua logica. A Collemaggio viene riprodotto il logo della candidatura dell’Aquila a capitale italiana della cultura 2022 realizzato dai docenti dell’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila e fumettisti Maicol e Mirco, mentre i rosoni sono evidenziati in ossequio alle parole di Carlo Emilio Gadda che li aveva descritti come «tre rose od occhi». La descrizione dell’Aquila fatta dallo stesso autore, inoltre, è proiettata sul pavimento di piazza Duomo. Altre sono “firmate”, tra gli altri da Friedrich Nietzsche e Laudomia Bonanni. Ad Arischia, invece, la facciata della chiesa è illuminata da una connessione ideale con la volta celeste.
Il richiamo alla candidatura dell’Aquila a capitale italiana della cultura per il 2022 è costante. L’iniziativa, infatti, si protrarrà fino al 18 gennaio, data nella quale il Ministero dei Beni culturali designerà ufficialmente la città che avrà conquistato il prestigioso titolo. Il percorso illumino-grafico abbraccerà per un mese anche palazzo Margherita, via Verdi e le ville comunali dell’Aquila e Paganica identificate come «aree fiabesche».
Le citazioni appartengono, oltre ai personaggi citati, a Ernest Hemingway, Ugo Ojetti, Guido Piovene, Carlo Castellaneta, Benedetto Croce e Alda Merini. «In questa fredda serata e a distanza, perché le norme e il senso di responsabilità non ci consentono di vivere questo momento di festa come avremmo voluto, ci ritroviamo per rompere il silenzio e l’oscurità con cui la pandemia sta tentando di stritolare le nostre abitudini», sono le parole con cui il sindaco Pierluigi Biondi si rivolge ai cittadini presentando l’iniziativa, «questa sera, dal centro di questa città vuota e deserta, accendiamo una luce che vuole essere di speranza e fiducia nel futuro».
Il primo cittadino richiama l’appuntamento con la scelta della capitale italiana della cultura. Una dedica speciale però è rivolta «a chi non potrà vivere queste festività come ha sempre fatto e sperato: alle persone più anziane e a quelli che sono i protagonisti per eccellenza di questi giorni gioia: i bambini. Il mio pensiero non può non andare a quanti, in questo anno così particolare e per certi versi funesto, hanno sofferto e soffrono a causa del Covid-19: al personale sanitario, ai commercianti, agli insegnanti e agli studenti, a coloro che purtroppo non potranno tornare a casa per stare con genitori e parenti e trascorrere momenti di serenità e pace». A scaldare un po’ i loro cuori ci sarà quel filo di tante luci colorate che unisce città. (g.d.m.)
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