Fucino, blitz anti-caporalato in 4 aziende

14 Luglio 2022

A Celano scoperto un bracciante clandestino, sospesa l’attività di un imprenditore. Altri controlli a Luco, Ortucchio e Trasacco

CELANO. Un bracciante agricolo clandestino sorpreso a lavorare nei campi senza un regolare contratto di lavoro. Per questo il titolare di un’azienda agricola di Celano si è visto elevare una sanzione di 7mila euro e la sospensione dell’attività lavorativa fino al ripristino delle condizioni previste dalle norme violate. Blitz dei carabinieri nel Fucino, agli ordini del colonnello Nicola Mirante, comandante provinciale dell’Arma, per il contrasto allo sfruttamento della manodopera, la cui illegalità, ricorrente nell’ambito del settore agricolo, può sfociare in fenomeni di “caporalato”. Una ventina i militari impiegati nell’operazione, ai quali si sono aggiunti quelli del Nucleo ispettorato del lavoro. I controlli hanno riguardato 4 imprese o cooperative agricole. I carabinieri si sono concentrati sui campi ricadenti nei territori del Comuni di Trasacco, Ortucchio, Celano e Luco. Solo in un caso sono state riscontrate irregolarità. In particolare all’azienda con sede a Celano sono state contestate due differenti violazioni: l’assenza del contratto di lavoro e l’irregolarità del bracciante straniero sul territorio italiano. Durante l’accertamento sono state controllate diverse aziende, sottoponendo a verifica oltre 50 braccianti, appena giunti nei campi coltivati per la raccolta degli ortaggi. In questo momento le aziende stanno procedendo alla raccolta delle patate. I controlli sono proseguiti per l’intera mattinata e, al termine degli accertamenti, che hanno richiesto l’impiego di specifiche competenze in materia di legislazione sociale, nei confronti di un titolare di un’impresa agricola sono state elevate sanzioni amministrative per complessivi 7mila euro. Nello specifico, un extracomunitario, privo di contratto di lavoro e del permesso di soggiorno, è stato sorpreso durante lo svolgimento dell’attività lavorativa. Nei confronti del titolare, è stato fatto anche ricorso alla sanzione accessoria della sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni previste dalle norme violate. (f.d.m.)