Fuga di gas, via 16 famiglie dal palazzo

5 Novembre 2015

Notte di paura in via Moro. Un’inquilina: «Siamo usciti di corsa perché temevamo un’esplosione»

AVEZZANO. «Aiuto, qui c’è un forte odore di gas: saltiamo in aria tutti». Questa la telefonata che nel cuore della notte è arrivata ai vigili del fuoco di Avezzano. Dall’altra parte della cornetta c’era l’inquilino di una palazzina popolare di via Aldo Moro. La fuga di gas è stata probabilmente causata dalla rottura di un tubo durante alcuni lavori di manutenzione. Sono state fatte sgomberare 16 famiglie e il gas è stato staccato per precauzione.

«Gli operai inviati dall’Ater stavano rimuovendo i cassoni di amianto che abbiamo sui balconi», ha raccontato una delle inquiline dello stabile, «grazie all’articolo del Centro siamo riusciti a liberarci di queste bombe ecologiche a due passi dalle nostre finestre. Ma durante le operazioni, probabilmente, qualcuno ha danneggiato un tubo del gas».

Le sedici famiglie che abitano nello stabile dalle 23 hanno iniziato a sentire il pungente odore di gas. Inizialmente era stato avvertito solo negli appartamenti ai piani inferiori poi, in poco tempo, l’odore si è propagato in tutte le abitazioni e allarmati i residenti hanno lanciato l’allarme. «Siamo usciti tutti di corsa dalle case perché temevamo un’esplosione e ci siamo riversati nel piazzale davanti allo stabile», ha continuato la donna, «sono arrivati i vigili del fuoco, la polizia e i tecnici dell’Eni perché era necessario capire da dove proveniva il gas e soprattutto come fermarlo. Sono stati momenti di paura. Ci sono molti anziani, invalidi e bambini. E scappare di corsa fuori casa non è stato facile».

I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’area e interrotto il flusso del gas per evitare che la fuoriuscita potesse continuare. Intorno, all’una i residenti sono tornati nelle loro abitazioni.

Ma ci sono stati disagi. Ieri mattina, al risveglio, nessuno ha potuto usare i fornelli per preparare latte e caffè perché l'erogazione del gas è stata ripristinata solamente intorno alle 13.

«Qui ci sono disagi continui», aggiungono alcuni residenti delle palazzine Ater di via Aldo Moro, «un giorno accade una cosa, un giorno un’altra: non ne possiamo più. In inverno inizierà a piovere e nevicare e come sempre ci saranno infiltrazioni nelle nostre camere. È possibile che nessuno può intervenire? Se ci danno il materiale siamo pronti a fare i lavori». (e.b.)

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