Funghi da ispezionare, la Asl raddoppia

Controlli del micologo Maggi il lunedì e il giovedì. Progetto per istituire il servizio in Valle Peligna
AVEZZANO. La Asl in campo per una maggiore tutela di chi raccoglie i funghi nei boschi e ha necessità di sottoporli all’esame dell’esperto per verificarne la commestibilità.
Dopo i due casi di avvelenamento a Castellafiume e Introdacqua, la direzione aziendale, infatti, raccogliendo l’invito dei tanti appassionati cercatori di funghi, presenti nel territorio, ha deciso di potenziare il servizio, che è gratuito, già presente ad Avezzano, nel distretto sanitario di via Monte Velino. Sarà possibile sottoporre i funghi al controllo di commestibilità dello specialista della Asl due volte a settimana e non più una sola, com’è stato finora.
Oltre al lunedì, dalle ore 16 alle 18, com’è attualmente, gli appassionati potranno utilizzare, per le verifiche dei prodotti micologici, una seconda “finestra”, vale a dire il giovedì, sempre dalle ore 16 alle 18. Un’ulteriore opportunità che scatterà con effetto immediato, già a partire da oggi. Il servizio raddoppierà quindi le ore settimanali che passeranno da 2 ore a 4, distribuite equamente nei giorni del lunedì e giovedì. I funghi vengono esaminati dal dottor Stefano Maggi che dal giugno scorso a oggi ha esaminato 67 quantitativi di prodotto, di cui solo 46 erano adatti al consumo. Facile prevedere che, con due sedute settimanali di controllo, i numeri dell’attività di verifica possano aumentare sensibilmente. Il maggior numero di ore, introdotte dalla Asl per l’esame micologico, consentirà agli interessati di beneficiare di un maggior supporto che peraltro, oltre al controllo finalizzato all’accertamento della commestibilità, non di rado investe il desiderio di conoscere meglio la varietà del prodotto, come emerge dallo stesso servizio della Asl. Attualmente, nella provincia dell’Aquila, vi sono circa 4.000 persone in possesso del tesserino con cui si è autorizzati a raccogliere funghi nei boschi.
«L’azienda, sensibile alle esigenze di cittadini dediti alla raccolta dei funghi», precisano dalla Asl, «sta valutando la possibilità di attivare il servizio anche in altre aree della provincia, tra cui la Valle Peligna. Un proposito che è già in piedi e che, naturalmente, prima di poter essere attuata, dovrà essere valutata nei diversi aspetti operativi».
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