Funivia ferma, ripartenza vicina Ma con capienza e velocità ridotte

Risolutivo il vertice: l’Agenzia per la sicurezza fissa le prescrizioni, poi a fine stagione necessari i lavori Biondi: «Segnali incoraggianti, attendiamo il nulla osta». Liris e Sigismondi: «Norme sempre rispettate»
L’AQUILA. Potrebbe sbloccarsi a breve la vicenda della funivia del Gran Sasso, fermata dal ministero dei Trasporti dopo un esposto in cui si ipotizzavano criticità a una delle funi portanti. Sarebbero incoraggianti i segnali arrivati da Roma, dove ieri si è svolto un tavolo tecnico con i referenti dell’Ansfisa, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali. Sono ottimisti il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e i senatori di Fratelli d’Italia Guido Liris ed Etelwardo Sigismondi. L’agenzia dovrebbe emettere un provvedimento di nulla osta per poter riaprire al pubblico l’impianto, con delle prescrizioni che sono già state previste e adottate dal Centro turistico del Gran Sasso e sul cui esito l’azienda aggiornerà i tecnici del ministero con appositi report periodici. Solo dopo la trasmissione di tale comunicazione la funivia tornerà in funzione. La speranza è di riuscire a salvare la stagione invernale, almeno in parte, ora che sul Gran Sasso è arrivata anche la neve. Bisognerà comunque fare delle rilevazioni in quota, sullo stato dell’innevamento, e quindi preparare le piste.
Nel frattempo, la Provincia ha chiuso al traffico veicolare il tratto della statale 17 bis che collega Fonte Cerreto a Campo Imperatore.
IL VERTICE A ROMA
Alla riunione nella Capitale erano presenti il direttore dell’Ansfisa, Domenico Capomolla, e il responsabile della Direzione generale per la sicurezza trasporti ad impianti fissi e l’operatività territoriale Anfsisa, Pietro Marturano, l’amministratore unico del Centro turistico del Gran Sasso, Dino Pignatelli, e il dirigente del Comune dell’Aquila, Vincenzo Tarquini.
Si è trattato di un confronto tecnico nel corso del quale sono state formulate valutazioni sia sulla documentazione, trasmessa dal direttore d’esercizio del Ctgs, Pier Paolo Grassi, relativa all’attività di manutenzione della funivia, sia sull’ulteriore relazione legata alle funi dell’impianto prodotta dalla società a seguito dell’attività di verifica sull’impianto.
“SEGNALI INCORAGGIANTI”
«I segnali giunti al termine del tavolo tecnico con i referenti dell’Ansfisa sono incoraggianti», dice il sindaco Biondi. «Ci auguriamo che la vicenda, per alcuni aspetti paradossale, possa concludersi in maniera positiva per la nostra montagna e, di conseguenza, per i lavoratori del Centro turistico, gli operatori e gli imprenditori del Gran Sasso. La priorità per questa amministrazione è sempre stata e continuerà a essere la sicurezza ed è per questo che abbiamo impiegato risorse significative per ottemperare alle ulteriori richieste di approfondimento giunte dal ministero. Attendiamo ora», sottolinea il sindaco dell’Aquila, «che le condizioni di innevamento siano ottimali per ospitare sciatori e amanti degli sport invernali. Ringrazio per la collaborazione e l’interlocuzione il sottosegretario al Mims, Galeazzo Bignami, sempre attento alla nostra città, e il presidente della Regione, Marco Marsilio, che ha seguito l’intera vicenda».
Si dicono certi della riapertura anche i due senatori abruzzesi Liris e Sigismondi, che hanno incontrato a Roma i vertici dell’Ansfisa: «Una riunione molto proficua, che sicuramente darà nelle prossime ore i frutti che l’intero comprensorio si aspetta per far tornare il prima possibile fruibile la stazione sciistica di Campo Imperatore, anche alla luce delle precipitazioni nevose previste. L’attenzione è tutta rivolta all’esito della relazione finale sulla sicurezza dell'infrastruttura, per il quale siamo particolarmente ottimisti. Dall’attività svolta dal Comune e dal Centro turisticoe le documentazioni tecniche che questi hanno presentato, si evince come il livello di sicurezza rispetti a pieno le normative vigenti. Siamo certi che, all'esito dell'incontro», concludono Liris e Sigismondi, «il ministero non potrà non dare il via libera all'immediata riapertura della funivia».
LE PRESCRIZIONI
Nelle prossime ore il ministero invierà al Ctgs l’elenco delle prescrizioni per ripartire subito: si tratterebbe di misure che sono già adottate e che riguardano l’incremento dei controlli visivi e strumentali sulle funi portanti dell’impianto, le limitazioni alla portata massima della cabina (che già si attesta su 70/80 passeggeri per corsa a fronte di una capienza massima di 100 persone) e la riduzione della velocità intorno ai 7/8 metri al secondo, già in vigore. Poi a fine stagione, l’obbligo di cambiare le funi principali, che potrebbe costare oltre tre milioni di euro.
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