Fuochi d’artificio e barbecue, tutti i divieti del sindaco

14 Agosto 2019

Ordinanza di Biondi per limitare al massimo il pericolo degli incendi soprattutto con le alte temperature 

L’AQUILA. Con una ordinanza pubblicata sull'albo pretorio e valida fino al 30 settembre 2019 il sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi allo scopo di limitare al massimo il pericolo di incendi – visto anche il gran caldo di questi giorni – ha emesso una serie di prescrizioni che i privati devono rispettare.
RIPULIRE ROVI. In particolare, i proprietari o i conduttori di terreni appartenenti a qualunque categoria di uso del suolo sono tenuti a ripulire da rovi, sterpaglie, materiale secco di qualsiasi natura, l’area limitrofa a strade pubbliche e scarpate per una fascia di almeno tre metri comprese le strade comunali e vicinali.
FASCIA PARAFUOCO. I proprietari di fondi agricoli sono tenuti a creare una fascia parafuoco, di almeno cinque metri di larghezza, intorno ai fabbricati rurali e a strutture destinate a ricevere il bestiame. Chi ha terreni con colture cerealicole è tenuto a realizzare una fascia arata di larghezza non inferiore a tre metri, perimetrale ai fondi superiori ai dieci ettari e comunque nei lati prospicienti la viabilità. Chi coltiva terreni contigui ad aree boschive deve realizzare all’interno del terreno coltivato una fascia arata di almeno 5 metri di larghezza lungo il perimetro confinante con il bosco.
VIETATO BRUCIARE. È assolutamente vietato, nei centri urbani, bruciare i rifiuti derivanti dal taglio delle sterpaglie e dei rovi e dare fuoco a materiale secco di qualsiasi natura. Inoltre si fa divieto di tutte le azioni che possono determinare, anche solo potenzialmente, l’innesco di incendio nelle aree a rischio.
NIENTE BARBECUE. È vietata pure l'accensione di qualsivoglia fiamma, a terra o in barbecue, all’interno delle aree protette e delle riserve naturali, con particolare riferimento alla Riserva naturale Sorgenti del fiume Vera; nelle zone boscate e cespugliate e in tutti i terreni condotti a coltura agraria, pascoli e incolti non si possono compiere azioni che possono arrecare pericolo di incendio.
NIENTE STOPPIE. Con l'ordinanza si vieta in maniera assoluta di accendere fuochi per bruciare stoppie e residui di vegetazione, compresi quelli provenienti da utilizzazioni boschive, pascoli, prati, colture arboree da frutto e da legno e da terreni abbandonati, nonché per eseguire la gestione e la pulizia dei terreni sottoposti a pascolo o per rinnovare il cotico erboso. Il materiale di risulta derivante da ripulitura dei terreni o dalla realizzazione di viali parafuoco, nonché da ogni altra attività agricola o forestale, dovrà essere adeguatamente trattato.
NO AI FUOCHI D’ARTIFICIO. Non si possono accendere o lanciare fuochi di artificio, utilizzare le cosiddette lanterne cinesi, sparare petardi o altri artifici pirotecnici salvo speciale licenza. Nel periodo di massimo rischio incendi è vietato far brillare mine o usare esplosivi, usare apparecchi a fiamma o elettrici per bruciare metalli, usare motori e fornelli o inceneritori che producano faville o braci, fumare o compiere altra operazione che possa arrecare pericolo di incendio.
SÌ AI BRACIERI. Ci sono poi alcune deroghe ad esempio per l'accensione di fuochi in appositi bracieri o focolai o altre strutture appositamente realizzate nelle aie, nei giardini privati e condominiali, nei cortili di pertinenza di fabbricati siti all’interno delle predette aree, prestando massima attenzione in modo da inibire la dispersione della brace e delle scintille, avendo preventivamente ripulito l’area da foglie, da erbe secche e da altri materiali facilmente infiammabili e avendo avuto cura di adottare ogni accorgimento idoneo per evitare l’insorgere e il propagarsi del fuoco in altre aree.
ALLARME. «Chiunque avvisti un incendio boschivo o un principio di incendio è tenuto a darne allarme alle autorità competenti».
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