Furti di rame, un team contro il fenomeno

6 Giugno 2018

La prefettura ha coordinato le forze di polizia in provincia nell’Action day del 30 maggio scorso

L’AQUILA. La prefettura, in attuazione delle direttive del ministero dell’Interno, ha coordinato a livello provinciale la fase esecutiva dell’Action day contro i furti di metallo, che ha avuto svolgimento il 30 maggio.
L’iniziativa è stata svolta contestualmente in Italia e in altri 11 Paesi (Belgio, Bulgaria, Cipro, Francia, Germania, Grecia, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna e Regno Unito).
«L’attività operativa», fanno sapere dalla prefettura, «è un chiaro monito per i criminali dediti al furto del metallo, in particolare del rame, e per alcuni operatori del settore che si imbattono, spesso incautamente, in acquisti di metalli di dubbia provenienza. L’operazione è stata proposta dall’Italia nell’ambito della Piattaforma multidisciplinare europea contro le minacce criminali e ha visto il coinvolgimento dell’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione nell’attività di contrasto (Europol) e dell’Agenzia dell’Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto (Cepol)».
«Le forze dell’ordine», proseguono dalla prefettura, «hanno effettuato controlli su tutto il nostro territorio, sui commercianti di rottami, nei cantieri, lungo le strade di frontiera e le linee ferroviarie. Sono stati controllati anche numerosi soggetti sospettati di ricettazione. Sono stati effettuati dalle forze di polizia controlli incrociati in tempo reale con le banche dati di Europol. Il riscontro investigativo rileva che il metallo rubato è spesso trasportato attraverso diversi confini e venduto come rottame, lontano dalla scena del crimine. In Italia sono stati impiegati 10.427 operatori (suddivisi in 5.200 pattuglie) della Polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di Finanza. Dai risultati, ancora parziali, emerge che sono state controllate più di 25.000 persone e circa 2.000 aziende perlopiù operanti nel settore del riciclo dei metalli. Sono stati effettuati, inoltre, rilevanti sequestri di rame e di altri metalli (alluminio, ottone, ferro/acciaio) di illecita provenienza e di veicoli utilizzati per trasportare il materiale». I risultati saranno comunicati dal ministero dell’Interno non appena sarà terminato l’esame delle singole posizioni.
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