Fusco: Gerosolimo è la nostra voce

2 Giugno 2014

L’esponente Pd ai ribelli: qualcuno uscito di scena non si rassegna

SCANNO. Non si è fatta attendere la risposta del consigliere provinciale e comunale Amedeo Fusco ai “compagni” del circolo Pd scannese, che lo accusano di aver sostenuto Andrea Gerosolimo e non il candidato ufficiale dei democratici Massimo Di Paolo alle recenti elezioni regionali. «Non vedo perché commissariare il circolo» commenta Fusco «che, salvo una manciata di voti a Giovanni D’Amico e Massimo Di Paolo, non eletti, ha avuto un buon risultato. Per il resto sono tranquillo con la mia coscienza, avendo sostenuto alla luce del sole Gerosolimo, che ha riportato la voce del nostro territorio in Regione. I miei elettori hanno sempre saputo che le ragioni del territorio per me vengono prima di quelle di qualsiasi partito».

Alcuni iscritti e simpatizzanti del Pd ieri hanno infatti chiesto l’azzeramento delle cariche della locale sezione politica, rappresentata da Raffaele Cosenza, dopo l’appoggio negato al candidato ufficiale unitario del Partito democratico della Valle Peligna-Sagittario. La richiesta, avanzata da Eustachio Gentile, Angelo Torrisi, Cesidio Giansante e Secondino Tarullo, è stata inviata all’onorevole Giovanni Legnini, alla senatrice Stefania Pezzopane, al segretario regionale Silvio Paolucci, al segretario delle Federazione Massimo Mazzetti e al presidente della commissione provinciale di garanzia Bruno Di Masci. «E poi non accetto lezioni da chi non è più iscritto al Pd come qualcuno di quei signori» conclude Fusco, membro anch’egli della segreteria regionale del Pd «poiché siamo di fronte all’ennesima colata di bile da parte di chi non vuole rassegnarsi all’uscita di scena dalla vita amministrativa locale, decretata chiaramente dai cittadini scannesi alle recenti elezioni amministrative nei confronti di tanti ex politici che dal 2011 al 2012 si sono resi autori del disastro finanziario del Comune di Scanno».

Prima della campagna elettorale, sostengono invece i firmatari della richiesta di commissariamento della sezione di Scanno, il segretario provinciale Mazzetti aveva promesso che chiunque avesse votato un gruppo politico diverso dal Pd sarebbe uscito fuori dal partito.

Massimiliano Lavillotti

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