Gargano esce dal carcere: va in un centro d’accoglienza
TAGLIACOZZO. Si è difeso respingendo l’accusa di aver appiccato il fuoco all’azienda agricola di Villa San Sebastiano. Massimiliano Gargano, il 30enne di Tagliacozzo finito in carcere con la pesante...
TAGLIACOZZO. Si è difeso respingendo l’accusa di aver appiccato il fuoco all’azienda agricola di Villa San Sebastiano. Massimiliano Gargano, il 30enne di Tagliacozzo finito in carcere con la pesante imputazione di incendio aggravato, per aver dato alle fiamme l’azienda di famiglia, in preda all’ira dopo una lite con uno dei fratelli, ieri mattina si è presentato davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano, Mario Cervellino, accompagnato dai suoi legali, Luca e Pasquale Motta, per l’udienza di convalida dell’arresto. Il gip ha disposto la scarcerazione e lo ha affidato ha una struttura di accoglienza. La difesa ha sostenuto che si sarebbe trattato di un danneggiamento che ha successivamente e involontariamente portato, per una serie di tragiche fatalità, all’incendio del fienile, e di conseguenza al resto della struttura aziendale. Intanto a Tagliacozzo prosegue la gara di solidarietà per Andrea e Omar Gargano, titolari dell’azienda. Ci sono state più di cento donazioni ed è stata già raggiunta quasi la somma di 10mila euro. (p.g.)

