Giovane madre salvata dall’équipe di neurochirurgia
SULMONA. Un intervento effettuato dall’équipe dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, ha salvato la vita a una giovane madre rom, ma residente a Sulmona, riportando il sorriso nella numerosa...
SULMONA. Un intervento effettuato dall’équipe dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, ha salvato la vita a una giovane madre rom, ma residente a Sulmona, riportando il sorriso nella numerosa comunità. La notizia della malattia era arrivata come un fulmine a ciel sereno portando sconforto e preoccupazione all’interno di una famiglia rom di Sulmona. Circa una settimana fa, un improvviso malore aveva fatto emergere che la donna era stata colpita da un melanoma alla testa che le comprimeva una vena e che, secondo i medici che l’avevano visitata, le lasciava poche speranze. L’intera comunità rom, così come è nella loro tradizione, si è stretta alla famiglia della donna. «D’urgenza siamo stati trasferiti all’ospedale San Salvatore», racconta il marito che è sempre rimasto vicino alla moglie. «Qui siamo stati accolti dallo staff del reparto di Neurochirurgia che ha preso in consegna mia moglie». L’intervento è stato molto difficile ed è durato oltre sedici ore. Ma alla fine tutti hanno potuto tirare un sospiro di sollievo perché il melanoma è stato rimosso con successo. «Oggi ci troviamo qui, in via di guarigione, ad esprimere i nostri più sinceri e sentiti ringraziamenti a tutta l’équipe del reparto», afferma il marito della donna, «e in particolar modo al primario, il professor Galzio, e al dottor Ricci che si sono resi protagonisti di un intervento tanto complesso quanto delicato. Queste parole non potranno mai esprimere la profonda gratitudine verso i due medici che con eccelsa professionalità hanno riportato la normalità nella nostra vita». (c.l.)
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