Giovenco, centrale da riattivare

Pescina, un progetto per il fiume. Ma le associazioni ambientaliste si ribellano
PESCINA. Anche il fiume Giovenco rischia di essere intubato? La società Wind Turbines engineering di Pescina ha proposto alla Regione Abruzzo la riattivazione dell’impianto idroelettrico “Vecchia Officina” sul fiume Giovenco. Ha chiesto, dunque, la valutazione dell’impatto ambientale dell’opera, invitando alla presentazione di osservazioni in merito, ad associazioni e cittadini, entro 45 giorni dalla pubblicazione. L’avviso, uscito sul Bura alla fine di agosto, non è passato inosservato ad Augusto De Sanctis, presidente del Forum abruzzese movimenti per l’acqua, che lancia l’allarme e chiama in causa tutte le associazioni ambientaliste. «Il Giovenco in quel tratto non rispetta gli obiettivi comunitari da raggiungere entro il 2015» commenta De Sanctis «intubarlo per un chilometro è la cura?». Ad annunciare battaglia è anche l’avvocato Crescenzo Presutti, presidente della commissione Ambiente al Comune di Avezzano. «Come privato cittadino presenterò delle interrogazioni» annuncia l’avvocato «dal costruire dighe sui fiumi e dal conseguente intubamento, non ci guadagna nessuno, se non le società di energia che lo propongono. Non ne traggono vantaggio i cittadini, a cui deturpano l’ambiente e a cui comunque non vengono abbassati i prezzi delle bollette. Mi auguro che anche il presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio e il consigliere regionale Maurizio Di Nicola si impegnino per porre fine all’ennesimo possibile scempio nei confronti di un fiume meraviglioso». (m.t.)
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