Giunta a rilento, il Pd dà l’aut aut

18 Maggio 2019

Scuole e macchina comunale le priorità. Il gruppo avverte: serve un altro passo

SULMONA. Rompere gli indugi e rilanciare l’azione dell’amministrazione di salute pubblica, nell’interesse della città che attende segnali di soluzione per tanti problemi. «Altrimenti non ha senso restare in maggioranza». È questa l’indicazione venuta dall’incontro tenuto due sere fa dal gruppo consiliare del Pd. Riorganizzazione della macchina comunale ed edilizia scolastica sono gli obiettivi prioritari che Antonio Di Rienzo, Bruno Di Masci e Fabio Ranalli, pongono come indispensabili per ridare slancio alla città. «Una macchina amministrativa è la condizione fondamentale per un Comune che vuole muoversi agilmente, dando risposte il più possibile immediate alle necessità della città e non lasciando al cittadino, all’imprenditore o al professionista il peso di lunghe attese e neppure decisioni in sospeso per mesi o anni, come purtroppo spesso accade», hanno precisato i consiglieri Pd. Ma i Democratici premono anche per una svolta nell’edilizia scolastica. «Gli edifici scolastici, come quelli del Liceo Ovidio e dell’Istituto tecnico, devono essere riaperti al più presto», ha ribadito l’ex sindaco Di Masci. «Oggi la città tra il centro storico e l’area limitrofa di piazza Capograssi soffre molto per l’assenza di due grandi scuole. Restituendo questi edifici alla piena agibilità, il centro storico e la zona di piazza Capograssi torneranno a rivivere. Saranno gli studenti e i docenti a portare ossigeno alle attività commerciali rimaste aperte».
Ma anche la riqualificazione del centro storico è tra gli obiettivi tenuti in considerazione dal Pd che avverte, però, sulla necessità che i progetti siano fondati sempre sul presupposto della concertazione, e non calati dall’alto con imposizioni che suscitano sempre reazioni negative e di netta contrarietà da parte di residenti e operatori economici, che sono sempre i primi a subire l’impatto negativo di determinate scelte. Il caso più recente è quello dei paletti installati in piazza del Carmine. «Stavolta però i paletti li mettiamo noi», hanno concluso con un filo di ironia i consiglieri del Pd. (c.l.)
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