Giunta, prime fibrillazioni tra Fratelli d’Italia e Lega

15 Giugno 2022

Si delinea la squadra di governo, ma sono ancora molti i nodi da sciogliere

L’AQUILA. Il “trionfo” di Pierluigi Biondi è ancora freschissimo ma nella coalizione di centrodestra c’è già chi affila le armi in vista delle trattative sulla nuova giunta. Il sindaco, nelle dichiarazioni post-vittoria, ha evitato ogni parola o gesto che potesse creare polemiche o spaccature tra le liste che lo hanno sostenuto. Nei conciliaboli non ufficiali, però, già si delinea la squadra di governo e spuntano anche i primi mal di pancia.
La Lega è il partito più inquieto. Il risultato del 12,5 per cento (se pur migliore del 2017) è molto sotto le attese della vigilia tenuto poi conto che Fratelli d’Italia è a oltre il 20 per cento a cui va aggiunto un 5 per cento abbondante della “lista del sindaco”. Sommati i due risultati siamo a quasi il 26 per cento, numeri che Biondi farà certamente pesare nelle trattative. Ma andiamo al dettaglio.
PRESIDENZA CONSIGLIO
Il primo nodo da sciogliere sarà la presidenza del consiglio. La prima seduta è di norma presieduta dal consigliere più votato e quindi il compito toccherà a Roberto Santangelo che ha avuto 1.196 preferenze. Santangelo, però, è anche consigliere regionale. Le due cose non sono incompatibili, ma Santangelo potrebbe fare un passo indietro chiedendo a Biondi di mettere un suo uomo di fiducia in giunta. A quel punto la strada sarebbe spianata per Vito Colonna (quasi mille voti), assessore uscente alle opere pubbliche e che ha già ricoperto l’incarico di presidente del consiglio comunale in una delle consiliature del sindaco Biagio Tempesta. La Lega vedrebbe, nel ruolo di presidente, Raffaele Daniele (1.150 voti con Fratelli d’Italia se pur da indipendente) vicesindaco uscente che così “libererebbe” proprio la “casella” del vice. Ma è difficile che Biondi rinunci a uno dei suoi uomini più fidati che ha seguito importanti progetti di opere pubbliche e che quindi si presume continuerà a occuparsene. La Lega fa già trapelare il non gradimento per un’ipotesi che contempli Colonna alla presidenza del consiglio e Raffaele Daniele vicesindaco. Dunque su questo si discuterà. E molto.
LA GIUNTA
Con Colonna presidente del consiglio, Fratelli d’Italia potrebbe avere, sulla carta, il vicesindaco (Raffaele Daniele, salvi gli scenari precedenti) e un assessorato alle opere pubbliche (quello che ha avuto finora Colonna) da affidare a Livio Vittorini (anche lui quasi mille voti), figlio d’arte. Il papà, Stefano, scomparso prematuramente nell’agosto del 2015, ha avuto ruoli politici importanti. In particolare durante i due mandati di Tempesta (al quale era legato da profonda amicizia) Stefano Vittorini è stato assessore, vicesindaco e presidente del consiglio comunale.
La Lega dovrebbe avere due assessori e i “rumors” dicono che potrebbero essere confermati Daniele Ferella (462 preferenze) all’urbanistica e Fabrizio Taranta (591 preferenze) all’ambiente. Un’alternativa ai due potrebbe essere Michele Suriani (330 voti) non eletto in consiglio, ma dirigente di grande esperienza amministrativa. Questa sarebbe la soluzione apparentemente più lineare ma da quanto si è capito la Lega punta i piedi sul vicesindaco e la cosa non sarà semplice.
Per L’Aquila Futura il leader Roberto Santangelo potrebbe proporre Luca Rocci, secondo dei non eletti della lista ma a lui molto vicino. Per la lista “Civici e indipendenti con Biondi sindaco” potrebbe entrare in giunta il sindacalista Fabio Frullo che ha avuto 281 voti. A Frullo potrebbe andare la delega al personale e alle società partecipate a meno che Biondi non decida, per quel ruolo, di inserire un tecnico, per esempio Fausta Bergamotto assessore uscente il cui lavoro è stato molto apprezzato dal sindaco Biondi. La lista “L’Aquila al centro” (che ha come riferimento nazionale il senatore Gaetano Quagliariello) ha avuto un ottimo successo. Il più votato è stato l’imprenditore Daniele D’Angelo (640 preferenze). In giunta potrebbe però entrare il dottor Stefano Flamini, professionista molto stimato, eletto con 200 voti.
Un posto in giunta toccherà anche a Forza Italia. Difficile che Roberto Tinari (664 voti), ex presidente del consiglio comunale, accetti di fare l’assessore. A lui, che preferisce “l’arena” del consiglio, potrebbe andare la presidenza di una commissione. Nell’esecutivo potrebbe entrare Maria Luisa Ianni, assessore uscente alle politiche giovanili, pari opportunità e politiche del lavoro. All’opposizione, come è noto, tocca la presidenza della commissione di garanzia che potrebbe andare o a un consigliere di Di Benedetto o anche a Paolo Romano (811 voti nella lista L’Aquila nuova), consigliere comunale uscente e molto attivo nella commissione presieduta fino a poche settimane fa da Giustino Masciocco. Quest’ultimo, per sua scelta, non era della partita delle amministrative.
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