Gli agricoltori: cinghiali padroni delle terre

5 Giugno 2019

VITTORITO. Un settore in ginocchio alle prese con la crisi economica aggravata dai danni da fauna selvatica, soprattutto nelle zone interne, e in piena emergenza nella riorganizzazione degli uffici...

VITTORITO. Un settore in ginocchio alle prese con la crisi economica aggravata dai danni da fauna selvatica, soprattutto nelle zone interne, e in piena emergenza nella riorganizzazione degli uffici regionali. Sono questi i concetti espressi da Emanuele Imprudente, vicepresidente della giunta regionale e assessore all’agricoltura, intervenuto a una riunione a Vittorito. «Una situazione drammatica che abbiamo ereditato e che ci impegniamo a risolvere, ma abbiamo bisogno di tempo», ha detto l’assessore. L’incontro si è tenuto nella tensostruttura del Comune, grazie all’invito lanciato dal sindaco di Vittorito Carmine Presutti. «Ricevo in continuazione cittadini e agricoltori che si lamentano delle continue scorribande e dei danni che la fauna selvatica arreca alle colture», ha detto Presutti, «e per questo credo che la nuova giunta regionale debba risolvere le problematiche sul tappeto». Problemi che vanno dal prossimo pensionamento di 3 dirigenti sui sei attualmente in servizio all’assessorato, ai mancati pagamenti per gli agricoltori che hanno effettuato la semina a sodo e agli esigui rimborsi imposti dal regime del de minimis. Il tutto aggravato dall’eccessiva presenza degli animali selvatici. «È una catastrofe», ha tagliato corto Nicola Marrama, uno degli agricoltori che ha organizzato l’incontro, «i danni ammontano a 2,3 milioni di euro mentre con il regime del de minimis possiamo accedere solo al 22% dell’ammontare dei danni. Inoltre, non è giusto che chi ha terreni dentro le aree protette può avere il 100% di rimborsi, mentre chi coltiva fuori dai parchi non ha diritto a questo stesso trattamento». In quanto agli agricoltori la richiesta è quella di «sbloccare il Piano di sviluppo rurale e rivedere la logica degli abbattimenti degli animali selvatici». (f.c.)
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