Gli agricoltori: danno al Consorzio di bonifica

Scatena polemiche il rinvio delle elezioni per il rinnovo del Cda dell’Aterno Sagittario
PRATOLA PELIGNA. «La decisione di rinviare le elezioni per il rinnovo del Cda del Consorzio di bonifica Aterno Sagittario ci lascia stupefatti, perplessi e, soprattutto, delusi. Si tratta di uno sgarbo alla democrazia che ricadrà, come al solito, sulle spalle di noi agricoltori». Il grido di protesta arriva dai consorziati peligni che contestano la decisione della Regione di prorogare commissariamento del Consorzio di bonifica di Pratola Peligna fino al marzo del 2022.
«Appare evidente il disegno da parte dei proponenti e della maggioranza politica regionale di spogliare i consorziati del sacrosanto diritto di eleggere propri rappresentanti all’interno dei consorzi di bonifica», affermano Tonino De Santis, Ernestino De Santis, Adelmo Castagna, Ermoli Crugnale, Tony Ricci e Anna Lisa De Santis, portavoce di decine di altri imprenditori agricoli della Valle Peligna. «La Regione, passando sopra la testa e le volontà dei consorziati che pagano il tributo per vedersi garantito un servizio», proseguono, «ha dapprima concepito una riforma che non solo non ha dato alcun risultato ma, come visto, ha ingenerato notevole confusione e problemi di gestione ed ha poi provveduto a privare i consorziati del diritto di decidere per rispondere a logiche politiche che nulla hanno a che vedere con i numerosi problemi del comparto».
«Chiediamo, pertanto, ai consiglieri regionali ed all’assessore competente di procedere con la modifica di quanto approvato nella seduta del 17 scorso», concludono gli agricoltori, «restituendo a coloro che sostengono economicamente l’Ente la possibilità di decidere e chiediamo ai sindaci del territorio ed alle associazioni di categoria di far sentire la loro voce in nostra difesa. I Consorzi sono stati costituiti con precise finalità e per rispondere alle esigenze dei consorziati non per essere piegati alla volontà della maggioranza politica di turno». (c.l.)
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