Gli asili nei locali delle parrocchie I dubbi dei genitori

23 Dicembre 2016

Le famiglie: «Temiamo di trovare le porte chiuse il 9 gennaio e non ci risulta la firma di un nuovo contratto sull’intesa»

SULMONA. La conferma dell’accordo fra il Comune e la Curia sull’uso delle parrocchie per ospitare gli asili non placa le preoccupazioni dei genitori. Le mamme e i papà sulmonesi, non avendo visto nero su bianco il nuovo contratto che dovrebbe regolare l’utilizzo degli spazi scolastici, temono di trovare il caos al rientro delle vacanze natalizie. «Abbiamo paura di trovarci le porte serrate delle parrocchie il 9 gennaio», fa notare un gruppo di genitori, «a noi non risulta ancora la firma di un nuovo contratto, dal momento che la formula prevista non può prevedere un semplice o tacito rinnovo. Da qui i dubbi e le incertezze». Per ora dalla Diocesi fanno sapere che sarà il Comune a dover predisporre tutte le pratiche necessarie per il rientro in classe nelle parrocchie. Dal canto suo, il sindaco Annamaria Casini, prova a rassicurare gli animi, ricordando che le scuole sono da sempre una priorità della sua amministrazione. Nell’incontro di mercoledì con il vescovo Angelo Spina e con i parroci don Fabio D’Alfonso di San Giovanni da Capestrano, don Carmine Caione di Santa Maria Ausiliatrice, don Andrea Accivile della Sacra Famiglia della Badia di Sulmona è stato deciso di prorogare l’accordo sull’uso delle parrocchie. «Dovendo prolungare il tempo di utilizzo dei locali parrocchiali», ha spiegato il sindaco, «si è convenuto di rinnovare l’accordo di comodato d’uso così come già stabilito in precedenza in forma del tutto gratuita». Si resta, dunque, in attesa dell’arrivo dei Musp, i Moduli ad uso scolastico provvisorio, richiesti mesi fa nel trambusto del dopo sisma in centro Italia, per cui evidentemente si dovranno attendere tempi tecnici e precedenze diverse legate alle urgenze. «Non crediamo che questi Musp arrivino», commenta una mamma, «credo che ci si debba rendere conto delle varie priorità. Ma, poi, anche se arrivassero certo non basterebbero a sistemare tutti gli alunni delle scuole e degli asili sulmonesi». Sono parecchi gli studenti da sistemare: 1.390 in tutto, 550 delle scuole medie, 420 delle elementari e 320 degli asili. Oltre ai problemi logistici legati ai numeri, i genitori sono preoccupati delle inadempienze del Comune su misure di sicurezza, che tardano ad essere attuate nelle parrocchie. Ambienti non progettati per i bambini della scuola materna. Come fanno notare i rappresentanti dei genitori del circolo Mazzini-Capograssi e in particolare le famiglie dei bambini degli asili di via Dalmazia (26 bambini) e via Trento (37), che portano i loro figli nella parrocchia di San Giovanni da Capestrano nella frazione Torrone e nella palazzina Ater della zona Peep. «Il Comune continua ad essere inadempiente su diverse cose», aggiungono, «ci riferiamo soprattutto alle pedane che per motivi di sicurezza dovevano essere montate nei bagni e che tardano ad arrivare. Così ogni giorno i bambini sono costretti ad arrampicarsi su una sediolina per arrivare al lavandino e lavarsi le mani. Si tratta di piccole cose, che però rappresentano per noi una sicurezza». Finora . Dai sopralluoghi effettuati dai tecnici, solo 3 scuole comunali su 16 sono risultate in regola con le ultime norme sismiche.

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