Gli ex lsu: «Siamo pronti a incatenarci»

AVEZZANO. La protesta dei lavoratori ex Lsu (lavoratori socialmente utili), impegnati nei lavori delle scuole arriva alla Prefettura dell’Aquila. I dipendenti delle cooperative che stanno lavorando...
AVEZZANO. La protesta dei lavoratori ex Lsu (lavoratori socialmente utili), impegnati nei lavori delle scuole arriva alla Prefettura dell’Aquila. I dipendenti delle cooperative che stanno lavorando negli istituti scolastici, che hanno appena riaperto le porte agli studenti, annunciano anche azioni eclatanti, come l’incatenamento davanti al Comune di Avezzano. Ieri mattina gli ex lsu sono stati convocati in Prefettura, dove si è discusso delle difficoltà che stanno portando all’esasperazione circa 400 persone, su tutta la provincia. All’assemblea hanno partecipato i rappresentanti di Filcams-Cgil e Fisascat, dell’ufficio regionale del lavoro e Alessandro Morabito della cooperativa Service. Le lavoratrici, tutte intorno ai 55 anni, si ritrovano a fare lavori che richiedono esperienza, come la verniciatura, e non ricevuto adeguata formazione. Si spostano con mezzi propri per più di 50 chilometri, recandosi dove la scuola ha acquistato i servizi. «Siamo disposte anche a intraprendere azioni eclatanti se non otterremo tutela», commenta Maria Bianchi, ex lsu e sindacalista Filcams, «è stata aperta la procedura di raffreddamento. E ci è stato comunicato che la prima tranche dell’erogazione dei fondi per le “scuole belle” sono finiti e quindi ora rischiamo anche di subire un taglio al numero di ore».
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