Gli operai vogliono riprendersi il posto alla Santa Croce

14 Novembre 2016

Anche oggi si presenteranno in fabbrica. Con la speranza di poter varcare i cancelli rimasti chiusi venerdì scorso

CANISTRO. Sono pronti di nuovo a tornare al lavoro e ad attendere fino a quando i cancelli della Santa Croce non saranno aperti. Questa mattina i 75 operai alle 8 saranno di nuovo davanti all’azienda di Canistro dove si imbottiglia l’acqua della Sponga nella speranza che qualcuno gli apra per farli lavorare. Ormai non sanno più che fare. Dopo dieci giorni di sciopero contro la proprietà, per la mancata erogazione della cassa integrazione e del fondo pensionistico complementare Alifond, hanno deciso di tornare nello stabilimento per evitare di perdere troppi giorni di lavoro e di vedersi di conseguenza dimezzato lo stipendio. Nell’incontro convocato nella sede della Provincia dell’Aquila per l’apertura della mobilità nessuno della proprietà si è fatto vivo e quindi parti sociali e dipendenti hanno deciso di interrompere lo sciopero e riprendere la regolare attività comunicandolo anche all’azieda.

Ma quando venerdì alle 8 in punto si sono presentati davanti ai cancelli dello stabilimento nessuno gli ha aperto. Nella bacheca sistemata in un gabiotto all’ingresso del sito non c’erano i turni della settimana e dentro le luci erano tutte spente. Hanno atteso così invano l’arrivo dell'imprenditore molisano, Camillo Colella, o di qualcuno del gruppo che potesse permettergli di entrare in fabbrica. Alle 17, poi, non vedendo nessuno sono andati via annunciando fin da subito che sarebbero tornati dopo il week-end. Per non perdere un altro giorno di lavoro, però, hanno raccolto le firme e le hanno consegnate alle forze dell’ordine che presidiavano l’area, come prova della loro presenza sul posto di lavoro. Questa mattina il copione si ripeterà. In base a quanto stabilito in un incontro dei giorni scorsi da Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila- Uil, i 75 dipendenti della Santa Croce torneranno regolarmente in azienda e se nessuno gli aprirà raccoglieranno nuovamente le presenze per consegnarle alle forze dell’ordine. Martedì 22, intanto, è prevista la scadenza del termine per richiedere la mobilità per tutti i lavoratori. Colella nell’incontro di giovedì scorso non si è presentato e ha fatto recapitare alle parti una lettera nella quale spiegava di voler prendere dell’altro tempo e di essere disponibile per un nuovo tavolo nei prossimi giorni. Comune, Provincia, Regione e sindacati hanno deciso di vedersi di nuovo venerdì. Ma la presenza del patron della Santa Croce non è certa.

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