Gli studenti dell’Ipsiasar in corteo fino al Comune

30 Ottobre 2019

La protesta dei ragazzi sui ritardi nella ricostruzione dell’istituto superiore Sciopero e manifestazione davanti a Palazzo Fibbioni: «Noi dimenticati»

L’AQUILA. Non sono bastate le rassicurazioni della Provincia che ha bandito gli avvisi per l’affidamento del progetto esecutivo di demolizione dei corpi inagibili e per la ricostruzione dell’ex Itas in viale Duca degli Abruzzi e dell’Ipsiasar a Pineta Signorini. Gli studenti dell’istituto da Vinci hanno disertato le lezioni per dare vita a una protesta che ha raggiunto Palazzo Fibbioni. Da Pineta Signorini un lungo corteo si è snodato in centro storico. Tra striscioni e cori, i ragazzi hanno voluto puntare i riflettori sulla mancata ricostruzione della scuola a 10 anni dal sisma. «Dopo le ripetute manifestazioni degli anni passati davanti la sede della Provincia, dove le nostre richieste sono state ascoltate e cestinate, abbiamo deciso di recarci sotto Palazzo Fibbioni, insieme a una rappresentanza del Colecchi, per avere un diverso interlocutore», spiega il rappresentante dell’Ipsiasar, Andrea Crisi. «Sono anni, infatti, che facciamo i conti con una situazione davvero difficile, che sembra non avere soluzione. Di fronte al Musp dove svolgiamo le lezioni ancora non è stata neanche abbattuta la vecchia sede in muratura dell’Ipsiasar, struttura ormai fatiscente e inagibile collocata sopra ai nostri laboratori e che rappresenta un grave pericolo per gli studenti. Inoltre il Musp, struttura provvisoria, è ormai difficilmente fruibile per un’utenza di 800 studenti. Per non parlare dell’ingresso su via Aldo Moro, costituito da un ponte in acciaio, inagibile da più di un anno. Una vergogna, considerando che si tratta dell’ingresso per le persone disabili. Non siamo gli unici in città ad avere questi problemi ed è arrivata l'ora che qualcuno ci ascolti».
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