Gli uffici avviano l’iter ma la giunta non delibera
SULMONA. Manca ancora la delibera di giunta, ma c’è la determina della segretaria Francesca De Camillis, che in questi giorni ha pubblicato il documento che dà il via libera all’iter per la...
SULMONA. Manca ancora la delibera di giunta, ma c’è la determina della segretaria Francesca De Camillis, che in questi giorni ha pubblicato il documento che dà il via libera all’iter per la costruzione del complesso scolastico unico.
Lo scollamento tra la struttura tecnica e le scelte della politica è sempre più grande a Palazzo San Francesco e, se possibile, ancora più evidente nel caso dell’edificio scolastico unico di viale XXV Aprile. Una struttura da realizzare per ospitare la gran parte delle scuole comunali delle città, su cui però la maggioranza di Palazzo San Francesco sembra aver tirato il freno a mano. Nei mesi scorsi i giovani consiglieri Andrea Ramunno e Deborah D’Amico erano passati al gruppo misto (ora diventato Adesso Sulmona) proprio per sollecitare l’importanza di mantenere gli edifici scolastici nelle frazioni sulmonesi, già a rischio isolamento e depauperamento servizi e funzioni. Il Comune di Sulmona aveva stabilito di procedere all’appalto della progettazione definitiva ed esecutiva, in fase di programmazione dei lavori di costruzione del nuovo edificio scolastico in via XXV Aprile, nell’ambito del piano “Scuole d’Abruzzo-Il futuro in sicurezza”, per un importo a base di gara di 141.003 euro.
Ma secondo la maggioranza, la priorità spetterebbe ad altro più che a un “campus”, la cui realizzazione ha bisogno comunque di tempi lunghi. In particolare si guarda alla sistemazione degli edifici scolastici esistenti.
Sono dieci gli edifici che dovranno essere interessati dai lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza, per un totale di 22 milioni e 692mila euro. Le dieci scuole accolgono circa 2.000 alunni, tra materne, elementari e medie. Le scuole sono: le medie Serafini, Capograssi e Ovidio; le elementari Lombardo Radice, Masciangioli, Lola Di Stefano; il Liceo classico Ovidio; le scuole materne di Badia e Bagnaturo.
Gli edifici per i quali i cantieri avrebbero già dovuto aprire sono quelli delle scuole elementari Di Stefano e Lombardo Radice e le medie Serafini, Masciangioli e Capograssi per un importo totale di 12 milioni 777mila euro. Gli interventi per il 2018 sono stati al centro di una delle ultime variazioni di bilancio: scuola dell’infanzia Bagnaturo e asilo nido Isola Felice (475 mila); liceo Classico (4 milioni 221mila di fondi Cipe); asilo di via Trento (200 mila); scuola media Ovidio (417.319); centrale termica scuola elementare Masciangioli (110 mila).
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