Gol e botte dopo Castel di Sangro-Venafro: 10 contusi

1 Marzo 2026

Al termine della gara allo stadio Patini parte la resa dei conti: ad avere la peggio giocatori e dirigenti dello staff di casa

CASTEL DI SANGRO. Zuffa fuori dallo stadio Teofilo Patini di Castel di Sangro. Dopo il triplice fischio del direttore di gara, le opposte fazioni si sono prima scontrate con minacce verbali e insulti e poi a calci e pugni. La violenta colluttazione sarebbe scattata per futili motivi, forse per un commento sull’esito della partita, terminata sul risultato di 3-3. Ad avere la peggio sono stati i calciatori e i dirigenti del Castel di Sangro, picchiati con una serie di calci in pieno volto.

A riportare la calma sono stati i carabinieri della Compagnia di Castel di Sangro, comandanti dal capitano Giuseppe Testa. I militari hanno allontanato la tifoseria ospite e allertato i medici del 118 che, una volta giunti nei pressi dell’impianto sportivo, hanno poi medicato sul posto circa dieci persone, tra atleti e membri dello staff, tutti contusi e feriti in modo non grave. Nessuno dei feriti, per il momento, ha avuto bisogno di ricorrere alle cure ospedaliere.

Sulla vicenda la Procura della Repubblica di Sulmona ha aperto un fascicolo per rissa aggravata in concorso. Al momento non ci sono iscritti sul registro degli indagati, ma i dieci, che hanno partecipato attivamente alla zuffa, rischiano una denuncia. I militari stanno raccogliendo le testimonianze dei presenti per ricostruire quanto accaduto. Si procederà anche ad acquisire le telecamere di videosorveglianza per scandagliare le diverse posizioni e responsabilità.

Al Patini di Castel di Sangro si è disputata la 23ª giornata di Eccellenza molisana. I padroni di casa del Castel di Sangro hanno dovuto fare i conti con i molisani del Venafro, probabilmente provato dal doppio impegno infrasettimanale contro la Folgore Delfino Curi Pescara in Coppa Italia. Una partita che ha fatto registrare sei reti, tre per parte. La vicenda è stata segnalata anche al questore Fabrizio Mancini per valutare l’adozione di provvedimenti restrittivi come il divieto di accesso agli impianti sportivi. Misure che potrebbero scattare nei prossimi giorni.

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