Gran Sasso acqua, scontro con Anac Piccinini avverte: resto al mio posto

L’AQUILA. L’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) ha dichiarato inconferibile l’incarico di presidente del Consiglio di amministrazione (Cda) della società pubblica del ciclo idrico integrato Gran...
L’AQUILA. L’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) ha dichiarato inconferibile l’incarico di presidente del Consiglio di amministrazione (Cda) della società pubblica del ciclo idrico integrato Gran Sasso Acqua spa nei confronti dell’avvocato Alessandro Piccinini. In seguito a questo pronunciamento l’ex consigliere comunale e assessore della maggioranza di centrodestra al Comune dell’Aquila decade dal ruolo. Piccinini, annunciando l’abbandono della politica, si era dimesso da assessore allo Sport, al Commercio e alle Attività produttive il 26 marzo 2019 e aveva assunto la guida dalla società pubblica il 16 luglio 2020. Secondo Anac, la carica non poteva essere assunta da un soggetto in quel periodo anche commissario liquidatore di Euroservizi Spa, società a totale capitale pubblico detenuto dalla Provincia dell’Aquila, incarico portato avanti dal 31 luglio 2019 al 19 aprile 2021. Anac ha dichiarato inconferibile anche l’incarico di liquidatore di Euroservizi, richiamando la cosiddetta Legge Severino.
Per l’anticorruzione l’incarico è troppo ravvicinato e quindi non è stato dato «luogo allo stacco di raffreddamento, previsto dalla legge, per evitare le porte girevoli dall’incarico politico di assessore a quello di liquidatore o di presidente di Cda di nomina politica».
«È un parere interlocutorio, continuo serenamente a svolgere il mio lavoro convinto che non ricorra il caso dell'inconferibilità, semplicemente perché era una manifestazione d’interesse della Provincia dell’Aquila a cui ho partecipato con altri professionisti, sono quindi certo della legittimità della mia posizione e della bontà delle mie tesi», ha precisato Piccini sostenendo «di non essere decaduto dall’incarico a seguito del parere pronunciato dall’Anac. Ci saranno ora provvedimenti che dovranno essere adottati dai competenti organismi. Il parere dell’Anac non dispone in alcun modo la decadenza, al contrario, in precedenti casi analoghi, il parere dell’Autorità non ha trovato alcun fondamento. Stiano dunque sereni quanti pensano che possa farmi da parte, sono certo delle mie ragioni e andrò dritto per la mia strada» ha concluso il presidente della Gran Sasso Acqua.
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