Grande Marsica, nuove tensioni politiche

30 Giugno 2022

Del Boccio: «Il dirigente scelto da Marsilio alimenta spaccature e lascia indietro il nostro territorio»

AVEZZANO. «Facile parlare delle riunioni altrui quando si fanno le proprie a porte chiuse. Piuttosto il neodirigente, nominato dall’amministrazione Marsilio, potrebbe e dovrebbe utilizzare il suo ruolo, profumatamente retribuito, per risolvere i problemi del territorio e non per alimentarli con giochini e polemiche». È dura la replica del consigliere comunale di Avezzano, Antonio Del Boccio, al capo segreteria del governatore abruzzese ed esponente di Fratelli d’Italia, Massimo Verrecchia, che aveva attaccato l’amministrazione avezzanese all’indomani dell’incontro sulla Grande Marsica definendolo «un flop» ed etichettando Avezzano «cenerentola della Marsica». Il progetto redatto dal consigliere comunale Cristian Carpineta, contrapposto all’Unione dei Comuni, dunque continua da giorni a infiammare lo scontro politico. «Le ambizioni di Avezzano di creare forme di collaborazione tra comuni marsicani», sottolinea Del Boccio, «vanno nella stessa direzione intrapresa da altri territori: la Nuova Pescara e L’Aquila dove in questi giorni si rilancia il concetto di città territorio. Ma evidentemente questa, per qualcuno, è l’occasione per alimentare spaccature e lasciare indietro la Marsica. Non a caso, il primo intervento sulla stampa viene proprio da chi ha costruito l’intera carriera nutrendo divisioni e mai lavorando per la sua terra e i suoi concittadini bensì mettendosi a totale disposizione del capo di turno. Eppure, la Marsica avrebbe bisogno di una mano e non di chi rema contro, né di chi fa valere logiche di parte o di chi si erge a paladino dell’identità politica avendo cambiato più di una casacca e di un padrone», affonda Del Boccio, «Verrecchia dice che ci occupiamo di altro. Siamo costretti a occuparci dei fondi Masterplan sottratti dai suoi amici, della sanità allo sfascio e del Fucino che brucia». In merito alle loro dichiarazioni divergenti sulla Grande Marsica, il sindaco e il vicesindaco di Celano, Settimio Santilli e Piero Ianni, tengono a precisare che «rispetto istituzionale ed educazione personale vogliono che se si vieni invitati a un incontro si partecipi e si dica la propria opinione con la giusta dialettica e con una visione comune negli interessi del territorio locale che viene prima delle appartenenze e dispute politiche. E in proposito Avezzano dovrebbe assurgere, come centro più grande della Marsica, ad elemento unificante e trainante e non divisorio. Non ci si lamenti poi se si diventa terra di conquista di politici di altri lidi. Celano protenderà sempre la mano ad Avezzano negli interessi del territorio e mai la tirerà indietro per fini politici».
Infine, a pochi giorni dall’incontro sulla Grande Marsica, anche il sindaco di Ovindoli, Angelo Ciminelli, è costretto a precisare di «non aver conferito alcuna delega». (f.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.