Gru in azione a Ferragosto per il ponte di Belvedere

3 Agosto 2021

L’AQUILA. «Come amministrazione comunale abbiamo preso un impegno con la città e intendiamo mantenerlo». Il vicesindaco con delega alla ricostruzione Raffaele Daniele vuole far partire intorno a...

L’AQUILA. «Come amministrazione comunale abbiamo preso un impegno con la città e intendiamo mantenerlo». Il vicesindaco con delega alla ricostruzione Raffaele Daniele vuole far partire intorno a Ferragosto l’intervento di demolizione del ponte Belvedere. Entro un paio di settimane, dunque, e nonostante il periodo di ferie, si aprirà il cantiere, con tre gru al lavoro e l’edificio del civico 29 sgomberato dagli inquilini. Se tutto procederà come da tabella di marcia, la prima fase sarà completata entro il mese. La cantierizzazione dovrebbe avere una durata di 200 giorni, in modo da restituire alla città il ponte ricostruito a primavera del 2022, 13 anni dopo il sisma. «Per Ferragosto dovrebbe iniziare la demolizione», annuncia il vicesindaco Daniele, «e in questi giorni stiamo definendo con la ditta le modalità di accesso al cantiere, dove verranno posizionate tre gru. Si lavorerà in pieno periodo estivo, ma è un impegno che abbiamo preso con la città e non vi è alcuna intenzione di tirarsi indietro».
Due settimane fa è arrivata l’aggiudicazione definitiva dell’intervento dei demolizione e ricostruzione del ponte alla cordata Taddei-Todima, che ha offerto un ribasso economico pari al 10%: l’opera costerà 5 milioni e 164mila euro. La proposta progettuale è stata elaborata dalla Rti con la collaborazione del professor Marco Petrangeli, uno dei leader mondiali nella costruzione di ponti, e dell’architetto Luca Carosi. La demolizione avverrà in pochi giorni, con lo smontaggio della campata, che sarà posata a terra, e quindi la smantellamento della parte centrale. In dirittura d’arrivo anche l’accordo con le famiglie che risiedono nell’edificio del civico 29, che si trova proprio sotto il ponte: «Con gli inquilini stiamo decidendo le modalità di sgombero», aggiunge il vicesindaco, «e sembrano tutti propensi a lasciare gli appartamenti. La nostra proposta è che si trasferiscano per tutta la durata dei lavori negli alloggi Case, con bollette e spese condominiali a carico del Comune». C’è già stata una riunione con l’Ater e gli inquilini, sia i proprietari sia gli affittuari, e la risposta definitiva da parte dei residenti, ai quali è lasciata comunque anche la facoltà di restare nelle loro case in sicurezza, avverrà dopo un’assemblea di condominio.