Guasto tecnico al Cup Eliminacode fermo, va in scena il fai-da-te

Numeri bloccati, i cittadini auto-organizzano la fila Il disagio agli sportelli del ticket dura oltre 40 minuti
L’AQUILA. «Duecentottanta, chi ha il duecentottanta?». La voce squillante di Anna, cittadina in fila come gli altri per pagare il ticket di una prestazione sanitaria, sovrasta il consueto vociare della sala d’attesa del Cup dell’ospedale. Un vociare che, in un venerdì di passione, come tutti gli altri davanti agli sportelli per prenotare visite ed esami, sembra ancora più forte. Già, perché, passate le 11, il meccanismo elettronico dell’eliminacode smette di funzionare. Fortunatamente il sistema operativo di prenotazione va avanti, ma agli sportelli si fa fatica a gestire la situazione, sia di qua sia di là dal vetro. Chi si affaccia nel salone e vede i numeri fermi ha l’impressione che il guasto sia generale. Invece, avvicinandosi agli sportelli, si notano i cittadini che, visto l’ennesimo disservizio, si mettono (più o meno) ordinatamente in fila in attesa del proprio turno. I tecnici sono al lavoro. Viene informata l’Asl.
Non si riuscirà certo a battere il furbo di turno, il tipo che fa il vago alla Totò di “Siamo uomini o caporali” e guadagna posizioni. Tuttavia, sotto l’occhio dei vigilantes su eventuali situazioni di tensione, dopo circa 40 minuti il contatore riprende a scorrere. Così come la giornata al ticket, una vera e propria prova di coraggio per centinaia di utenti ogni giorno.
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