I commercianti bocciano l’apertura serale dei negozi

9 Luglio 2014

A molti esercenti non piace la proposta del sindaco per rilanciare le attività «Dopocena le famiglie escono solo per un gelato, non per fare acquisti»

AVEZZANO. I commercianti sono scettici sull'apertura estiva dei negozi dalle 18 alle 24, ma in molti renderebbero gli orari più elastici per andare incontro alle esigenze dei clienti. Mentre in tutto il mondo le attività commerciali sono aperte 7 giorni su 7 e molto spesso fino alle 22 in città la proposta provocatoria – ma neanche tanto – del sindaco Gianni Di Pangrazio non è accolta con favore. Dopo la Notte di via sia il primo cittadino, sia le associazioni di categoria si sono fermati a riflettere sulla possibilità di modificare gli orari di apertura e chiusura dei negozi offrendo così delle alternative in grado di incuriosire i clienti e attirarli nei negozi.

Paola Rinaldi di White n'More si è detta subito contraria. «Quando abbiamo deciso di rimanere aperti c'è sempre stato un evento parallelo che ha attirato i clienti», ha commentato la commerciante, «in genere i cittadini dopo cena si prendono un gelato, fanno la passeggiata e poi basta». La pensa così anche Jessica Vietri commessa di Sisley per la quale «ad Avezzano non c'è la concezione di uscire dopo cena e fare acquisti. Ne abbiamo avuto la conferma anche sabato, durante la giornata abbiamo lavorato molto poi la sera no».

L'opportunità che il sindaco Di Pangrazio vorrebbe dare ai negozianti della città è già realtà in molte località italiane. Per Bruno Agostini di Brumass «potrebbe essere una buona idea, ma o aderiscono tutti o nessuno. Stare aperti in estate dalle 16 non ha senso perché è caldo e non c'è nessuno, dalle 18 già sarebbe meglio». Anche secondo Antonella Pennazza di Satyrus aprire più tardi potrebbe essere una buona idea. «Non sarebbe male posticipare l'apertura», ha precisato, «però magari fino alle 21.30, non fino alle 24».

L'apertura notturna dei negozi, per una o due volte la settimana, per molti commercianti deve essere legata a delle iniziative. «La gente deve essere motivata a uscire», ha commentato Angelo Silveri di Prestige outlet, «e quindi il Comune deve venirci incontro con iniziative parallele».

 La Notte di via, giunta quest'anno alla quarta edizione, ha funzionato secondo molti perché c'erano tanti appuntamenti che hanno attirato i clienti. Il binomio shopping-motori, però, non ha soddisfatto alcuni negozianti a causa della chiusura di molte strade per il passaggio delle auto. Per Antonio D'Andreis di Coconuda «durante la Notte di via ci sono state difficoltà per il circuito e visto che le strade era chiuse dal pomeriggio molti sono andati al centro commerciale. Aprire dalle 20 fino alle 22 sarebbe inutile perché la gente va a cena e poi si va a prendere un gelato non a fare shopping».

Invece Paola Tantalo di Motivi afferma: «È presto alle 16.30, ma è tardi anche dopo cena perché non c'è gente in giro che fa acquisti». Non potrebbe funzionare per Graziella Salvini di Prenatal perché: «ci andrebbero a guadagnare solo bar e locali, come accaduto per Notte di via, servono politiche più mirate».

Anche per Giuseppe Aparo di Children aprire dopo cena non è una buona idea. «I nostri clienti hanno bimbi piccoli», ha sottolineato, «già dopo le 19.30 il negozio si svuota, figuriamoci dopo cena. E poi in estate ad Avezzano non c'è nessuno». Anche Maria Paola Lombardo di Iride è contraria perché «non c'è risposta dei clienti, anzi spesso bisognerebbe aprire prima. Avezzano non è una città turistica e quindi, se si aprono i negozi fino alla mezzanotte, va bene solo per i bar e le pasticcerie».

Se ci sono molti che bocciano la proposta di Di Pangrazio, alcuni ci fanno un pensierino. Secondo Luigina Del Fiacco della profumeria Letoil «nel periodo estivo potrebbe essere una soluzione, ma per il resto dico no.

Non mi pare la soluzione ai problemi del commercio». La pensa così anche Raniero Tantalo di Benetton. «L'idea non è del tutto sbagliata come iniziativa», ha dichiarato, «c'è chi è invogliato a comprare durante la passeggiata. Ma dovrebbero aderire tutti e partire con una prova». È entusiasta Marcela di Wjcon secondo la quale «potrebbe essere un'occasione per movimentare un po’ il centro, però bisogna essere attrezzati e attirare clienti».

Eleonora Berardinetti

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