I detenuti donano il presepe al ministro

22 Dicembre 2017

Il lavoro è stato realizzato insieme dai reclusi delle strutture penitenziarie di Avezzano e Sulmona

AVEZZANO. La distanza e la costrizione in carcere non ha fermato i detenuti delle strutture penitenziarie di Avezzano e Sulmona che insieme sono riusciti a realizzare un presepe da regalare al ministro della Giustizia Andrea Orlando. Il presepe è stato parzialmente realizzato nel carcere di Sulmona, poi c’è stato il trasporto ad Avezzano dove è avvenuto il completamento. Quindi è stato consegnato al ministro dai volontari dell’associazione “Liberi per Liberare”, presieduta da don Francesco Tudini. Lo spirito natalizio è sempre molto vivo alla Casa circondariale a custodia attenuata di Avezzano dove, sempre nell’ambito delle iniziative natalizie, è stata organizzata una giornata di solidarietà con le comunità esterne. In particolare, la Confraternita di Misericordia in San Giovanni Decollato di Avezzano ha offerto il pranzo ai detenuti e a tutti i presenti, tra cui il priore Alberto Marchionni, che nel corso dell’anno svolge attività musicale con i detenuti, la Comunità di Sant’Egidio di Roma (rappresentata da Fabio Gui e Fabio De Grossi), presenza ormai consueta, che ha contribuito all’animazione della giornata anche attraverso la consegna di dono ai reclusi e provvedendo agli addobbi e alla preparazione della sala. C’erano poi esponenti locali di Azione cattolica, Croce rossa, Biblioteca regionale di Avezzano, volontari di compagnie teatrali, assistenti volontari, l’Unitalsi e l’istruttore sportivo Aureliano Giffi.
Tutti hanno contribuito, come espressione di solidarietà sociale, alle attività utili al reinserimento dei detenuti nella società.
All’iniziativa anche il cardinale Francesco Coccopalmerio che ha aperto la giornata con la celebrazione della messa insieme al cappellano don Francesco Tudini e al parroco della chiesa di San Giovanni, don Franco Tallarico. Ospite anche il magistrato di sorveglianza, a testimonianza della buona esecuzione della pena che deve poggiare su attività e trattamenti in favore del reinserimento dei detenuti. Tutti gli operatori, polizia penitenziaria rappresentata dal vicecomandante Giovanni Luccitti e Area educativa rappresentata da Anna Di Giamberardino, hanno contribuito all’organizzazione della giornata chiusa con gli auguri del direttore Anna Angeletti. (p.g.)
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