I residenti: ritardi per la riapertura della Statale 5

2 Novembre 2017

Due residenti di Secinaro, Ines e Antonio Di Gregorio, tornano a protestare per i tempi lunghi per la sistemazione della Statale 5. «Dopo sei mesi la ditta che realizza le grandi opere e che ha...

Due residenti di Secinaro, Ines e Antonio Di Gregorio, tornano a protestare per i tempi lunghi per la sistemazione della Statale 5. «Dopo sei mesi la ditta che realizza le grandi opere e che ha chiesto nove milioni di euro per mettere in sicurezza molto meno di duecento metri», dicono, «ha comunicato attraverso il giornale “il Centro" che tale strada sarebbe stata riaperta non più il 31 ottobre ma il 15 novembre, a senso unico alternato per tutto l'inverno con lo scopo di riprendere poi i lavori in primavera». «Stando a quanto è stato detto» aggiungono, «il ritardo è scaturito dalla rottura di un tubo dell'acqua e di un cavo della condotta elettrica. Non si può continuare ad abbassare la testa per il solito quieto vivere, nel senso più deteriore della parola. O si ha dignità e senso di responsabilità, o è completamente inutile parlare ancora di realizzazione dei lavori a regola d'arte e nei tempi previsti per non incorrere più a tragedie immani come quelle avute durante i vari terremoti. Con questa lettera invitiamo, umilmente, gli organi preposti della magistratura a intervenire su tali scempi per fare chiarezza sullo stato tecnico ,e, soprattutto, su quello finanziario».