Il bilancio del 118: 50mila chiamate e 20mila interventi

16 Febbraio 2022

Incremento di attività del 25%: in testa i traumi (4.512) Le patologie respiratorie e infettive in significativo aumento

L’AQUILA. La pandemia ha fatto crescere del 25 per cento gli interventi del 118 nel territorio della provincia dell’Aquila. L’Azienda sanitaria locale traccia un bilancio del servizio svolto nel 2021, quando si sono registrate circa cinquantamila chiamate e il personale è intervenuto in 20.225 casi: in testa traumi (4.512), a seguire problematiche cardiache (3.189), neurologiche (2.117), respiratorie (1.781) e infettive (1161). I numeri del 2021 sono in linea con quelli del 2020, ma in netto aumento rispetto al 2019, l’anno che ha segnato l’inizio dell'emergenza sanitaria. Il servizio del 118 è diretto dal dottor Gino Bianchi.
DATI PER AREE
Nel 2021, su un totale di circa 50.000 chiamate, gli interventi sono stati 8.192 nella Marsica (l’area più popolosa), 6.337 nell’Aquilano e 4.888 nel bacino peligno-sangrino. Dall’esame delle singole postazioni, emerge che Avezzano ha assicurato 1.900 interventi, L’Aquila 1.655, Sulmona 1.528, Pescina 1344, Tagliacozzo 970, Castel di Sangro 669, seguiti da tutti gli altri punti logistici disseminati sul territorio dell’Azienda sanitaria+.
LE POSTAZIONI
Il 118 è presente con postazioni h 24 medicalizzate (cioè con medico a bordo dell’ambulanza) ad Avezzano, L’Aquila, Sulmona, Castel di Sangro, Carsoli, Tagliacozzo, Pescina e, con copertura H 12 , a Montereale diurna, Pescasseroli diurna, Pratola Peligna, Campo di Giove, Scanno, Navelli. Le postazioni solo con infermiere a bordo sono attive a Montereale (notturna) Barisciano, Castelvecchio Subequo, Pescasseroli (notturna) Rocca di Mezzo, Pescocostanzo, tutte h12.
I CODICI ROSSI
Dai dati emerge la sproporzione tra la percezione dell’urgenza di chi chiede l’intervento e l’effettiva gravità accertata dai sanitari sul posto. Infatti su 2.811 codici rossi in partenza (cioè richiesti come tali dall’utente) solo 976 si rivelano fondati, circa un terzo del totale.
PATOLOGIE
Al primo posto c’è la tipologia traumatica (4.512, di cui 586 incidenti stradali), seguita da cardiaca (3.189), neurologica (2.117), respiratoria (1.781), infettiva (1161) e psichiatrica ( 470). La pandemia ha avuto un impatto molto forte sull’attività del servizio, come si evince sommando gli interventi riguardanti le patologie infettive e respiratorie: 2.942.
I VOLONTARI
Le associazioni di volontariato svolgono un importante ruolo di sostegno a favore del 118, tenendo conto della necessità di garantire la copertura su un territorio molto vasto, poco popoloso e difficile da raggiungere durante l’inverno. Le associazioni col maggior numero di interventi che, tramite convenzione, collaborano con il 118, sono Croce Bianca, Croce Rossa, Avis Trasacco, Croce Verde di Civitella Roveto, Croce Rossa di Sulmona, Croce verde Abruzzo. Un contributo importante, anche se privo di convenzione, danno associazioni come le Misericordie, Gli angeli del soccorso e altre pubbliche assistenze.
INTEROSPEDALIERA
Lo scorso anno il 118 ha effettuato anche 13.168 interventi tra ospedali della provincia. Si tratta di servizi che comprendono, principalmente, trasferimenti di pazienti tra ospedali (3357, di cui 124 fuori regione) o al proprio domicilio (4515), trasporti per indagini diagnostiche (1287), trasporto di materiale (1806, soprattutto tamponi e vaccini) e altri tipi di prestazione.
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