Morta dopo essere caduta in un lago ghiacciato, oggi l’addio a Collemaggio

L’Aquila è pronta a dire addio a Laura Vietri, la 33enne deceduta in Valle d’Aosta
L’AQUILA. L’Aquila è pronta a dire addio a Laura Vietri, la 33enne aquilana partita per un lavoro stagionale in Valle d’Aosta e poi scivolata in un laghetto ghiacciato di Pilaz, frazione di Champoluc (Ayas) dove martedì è stata infine recuperata ormai priva di vita. I funerali della ragazza saranno celebrati oggi alle 15 nella basilica di Santa Maria di Collemaggio, dove in tanti si stringeranno alla mamma Carla, al papà Valter, alla nonna Iolanda e ai parenti tutti. La giovane è rientrata nel capoluogo abruzzese stamattina dopo che il titolare del fascicolo aperto per fare piena luce sulle circostanze della sua morte ha dato da poco il via libera alla riconsegna della salma ai familiari. L’esame autoptico effettuato due giorni fa ha infatti evidenziato come sul corpo della 33enne non ci siano indizi riconducibili a un’ipotetica aggressione subita dalla ragazza.
Nel referto si parla di morte sopraggiunta per annegamento. Le uniche escoriazioni riscontrate dal medico legale sul corpo della 33enne sarebbero infatti compatibili con quelle che la stessa si sarebbe procurata a seguito della caduta, con ogni probabilità causata dal ghiaccio. Nessun’altra impronta nella neve, oltre a quelle lasciate dalla donna, era stata inoltre trovata dai carabinieri di Brusson intervenuti nell’immediato dopo la segnalazione di un escursionista, il primo a lanciare l’allarme per quel corpo a pelo d’acqua nel laghetto. Per gli inquirenti, dunque, si è trattato di una tragica fatalità.
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