Il caso Gabrielli finisce in Parlamento

Mancato allarme sisma, il senatore Legnini (Pd): interrogazione per fare chiarezza

L'AQUILA. La discussa testimonianza del capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, in occasione del processo ai sette componenti della commissione Grandi Rischi, sarà oggetto di una interrogazione parlamentare al presidente del consiglio. Sarà presentata, probabilmente domani, da parte del senatore abruzzese del Pd, Giovanni Legnini.

«Ciò che sta emergendo nel processo all'Aquila sulla catena di responsabilità nell'allerta e prevenzione dei terremoti e le altre catastrofi naturali» dice il senatore Giovanni Legnini «è molto grave e richiede una pronta risposta del governo e del parlamento. Dalle dichiarazioni del Capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, e prima ancora dalle notizie emerse sulla fase preparatoria della riunione della Commissione Grandi Rischi che vedono coinvolto Guido Bertolaso, sta emergendo che il sistema della Protezione Civile italiana, fino a qualche tempo fa ritenuto uno dei migliori al mondo, nulla poteva per allertare le autorità locali e i cittadini sui rischi potenziali dello sciame sismico in atto da molto tempo nell'Aquilano, arrivando alla paradossale ed inaccettabile conclusione che la responsabilità sarebbe da addebitare ai giornali, al sindaco ed alla paura che coinvolgeva i cittadini dell Aquila».

«Il processo segua il suo corso», aggiunge, «e i magistrati sapranno accertare se si oltrepassò o meno il limite della responsabilità penale. Non è compito della politica giudicare l'attività istruttoria di un processo. Ciò che invece a questo punto, dopo le incaute prese di posizione di chi guida il sistema di Protezione civile in Italia, il governo deve chiarire e su cui ha il dovere di riferire in parlamento, è l'esatto ambito delle responsabilità di ciascuno e se, a prescindere dagli aspetti penalistici, il sistema di allerta all'epoca funzionò o meno, e se non funzionò in quale anello valutativo e decisionale si verificò l'inefficienza. E' ciò che chiederò con una interrogazione urgente al Presidente del Consiglio dei Ministri che depositerò lunedì, poiché ciò che è in gioco è anche la certezza, per il futuro, degli obblighi di ciascuno e del corretto funzionamento del sistema di allerta e prevenzione delle catastrofi naturali».

«Una risposta tanto più necessaria oggi» conclude «poiché il governo ed il parlamento dovranno a breve esaminare ed approvare la riforma della Protezione civile, già licenziata in bozza dal Consiglio dei Ministri: e se c'è qualcosa che non funziona va corretto e riformato».

Nei giorni scorsi si sono levate diverse voci contro la deposizione di Gabrielli tra cui anche il deputato del Partito democratico Giovanni Lolli. Hanno dissentito sulle sue affermazioni alcuni avvocati di parte civile e anche i rappresentanti delle associazioni dei familiari delle vittime alcuni dei quali, come Antonietta Centofanti hanno affermato di sentirsi offesi da quelle parole.

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