Il caso “Verrocchia” diventa nazionale

Il giornalista Andrea Scanzi critica l’assessore di Pescina: il suo post colleziona 14mila like e 6mila commenti
PESCINA. Il caso dell’assessore di Pescina diventa nazionale. Il post pubblicato da Guido Verrocchia, in cui si inneggia all’uso delle mitragliatrici contro i manifestanti violenti, ha avuto ampia eco mediatica. Al punto che il giornalista, scrittore e opinionista toscano Andrea Scanzi, tra le firme di punta del Fatto Quotidiano, ha commentato attraverso i propri canali social le frasi choc dell’amministratore marsicano. «Questo fine intellettuale si chiama Guido Verrocchia, assessore comunale di Pescina con delega al Patrimonio, eletto in quota Lega», sebbene non sia più tra gli iscritti al Carroccio dal 2021.
«Ha commentato su Facebook - con grazia ed equilibrio - i cortei di protesta anti-Olimpiadi dei giorni scorsi. Leggiamolo. “Non tav, no ponte, no nucleare, pro pal, centri asociali, pro tutto e tutti fuorché Italia ed italiani, addirittura adesso anche cortei antagonisti disordinati anti olimpiadi. Belle figure agli occhi del mondo. Unica soluzione, giunti a questo punto, sostituire gli idranti dei mezzi anti sommossa con mitragliatrici a nastro”. Capito? “Mitragliatrici a nastro” per chi protesta. E stranamente anche questo luminare è di destra. Daje!».
Il post di Scanzi ha ottenuto in poche ore qualcosa come 14mila like, 6.000 commenti e oltre 2.100 condivisioni. A conferma di come il tema sia centralissimo nelle dinamiche socio-politiche attuali. Nel frattempo il sindaco di Pescina, Mirko Zauri, che sin dalla prima ora si è dissociato dalle esternazioni di Verrocchia, ha convocato per sabato 14 febbraio alle ore 15 un vertice di maggioranza alla presenza dello stesso assessore per valutare possibili provvedimenti.
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