Il Comune boccia il Piano del Parco e ottiene la proroga

Il sindaco Biondi: «Altri novanta giorni per le osservazioni» Coro di no dal tavolo di confronto con associazioni e usi civici
L’AQUILA. «Un documento totalmente irricevibile, sul quale sono state già individuate un’infinità di osservazioni».
Il tavolo di confronto tra l’assessore comunale all’Ambiente, Fabrizio Taranta, l’assessore all’Agricoltura, Francesco Cristiano Bignotti, e al Turismo, Fabrizia Aquilio, a cui hanno preso parte gli amministratori montani dell’Aquilano, usi civici e Centro turistico Gran Sasso, ha bollato così il nuovo regolamento del Parco nazionale Gran Sasso-Monti della Laga. Tutto da rifare, o quasi.
Intanto il sindaco Pierluigi Biondi ha annunciato che «ci sarà un differimento di almeno novanta giorni dei termini per la presentazione delle osservazioni alla bozza del regolamento». Uno slittamento che Biondi avrebbe concordato con il presidente del Parco, Tommaso Navarra, a Roccaraso, in occasione degli Stati generali della montagna, promossi da Fratelli d’Italia. Un dissenso corale, quello espresso sulla bozza di regolamento, approvata dal Parco il 9 dicembre scorso. «Il documento riporta tutta una serie di divieti fissati dalle misure di salvaguardia delle direttive europee vigenti, dal divieto di utilizzo delle e-bike al di fuori di determinati sentieri alla presunzione di regolamentare le modalità di pascolo del bestiame e dell’uso civico in genere», spiegano in una nota Taranta, Bignotti e Aquilio, «per non parlare dell’assoluta mancanza di considerazione delle stazioni sciistiche esistenti e di tutte attività che svolgono un ruolo determinante nello sviluppo del nostro territorio», proseguono, «basti pensare alla storica stazione di Campo Imperatore, alla transumanza e all’alpinismo, recentemente riconosciuti quali patrimonio immateriale dell’Unesco».
Il Comune si farà capofila «e portavoce degli interessi delle collettività affinché il documento in esame venga totalmente riveduto in un’ottica più ampia, che sia in linea con gli indirizzi di sviluppo delle amministrazioni locali tramite una serie di tavoli di confronto tra le parti coinvolte». Per l’assessore Aquilio «il regolamento approntato dal Parco non tiene conto della vivibilità dei territori. Ne chiederemo la modifica, considerando che la valorizzazione del paesaggio non significa violazione: bisogna consentire uno sviluppo sostenibile». Il termine per presentare le osservazioni non sarà più quello dell’8 febbraio: «La proroga è necessaria in quanto, così come concepita, l’ipotesi di regolamento comprime quasi totalmente le attività che possono essere sviluppate nell’area», sottolinea Biondi, «è importante che vi sia un percorso partecipativo e condiviso. Il rapporto tra Comune e Parco dovrà essere di confronto e dialogo: il comitato di indirizzo sui fondi Restart, nella prossima riunione, delibererà uno stanziamento di 9 milioni, che consentirà di finanziare il completamento del primo piano di infrastrutture sul Gran Sasso. Inoltre, con l’approvazione del piano del Parco, bisogna aprire un confronto senza pregiudizi sul futuro del complesso sciistico di Campo Imperatore».
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