Il Comune: noi non tuteliamo gli evasori Ici
Pratola Peligna, Petrella replica all’opposizione: stiamo recuperando i soldi di chi non ha pagato
PRATOLA PELIGNA. Scontro politico sull’accertamento Ici a Pratola Peligna. Dopo l’affondo dell’opposizione arrivano le risposte del sindaco Antonio De Crescentiis e dell’assessore al Bilancio, Fabrizio Petrella. «L’opposizione non riflette, non è attenta e strumentalizza atti dovuti per legge», affermano gli esponenti della maggioranza, «l’accertamento dell’Ici 2009/2010, riguarda i cittadini che non hanno pagato la tassa. La minoranza vuole far passare il messaggio che non è giusto chiedere di pagare a chi evade e tende a giustificare chi danneggia la società. L’accertamento non grava su chi ha già pagato, resta obbligatorio per legge, serve a garantire l’equità sociale e il rispetto del protocollo d’intesa del patto antievasione stipulato con i sindacati e Agenzia delle entrate». Atto che prevede, a partire dal 2015, la possibilità di ridurre le tasse se aumentano gli introiti. «Siamo consapevoli delle difficoltà economiche, ma ricordiamo che in molti casi, si tratta di un accertamento per tutelare chi ha pagato, mentre una rateizzazione indiscriminata costituirebbe un affronto ai cittadini in regola. Tuttavia l’ufficio tributi è stato riorganizzato per gestire e assistere al meglio i singoli casi, garantire una definizione agevolata dei debiti, mentre resta a 60 giorni, il pagamento. Non c'è bisogno di un consiglio comunale straordinario», concludono, «ma solo di attenzione in consiglio comunale, dove per ogni singolo tributo viene approvato il relativo regolamento».
Federico Cifani
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