Il duello Caruso-Marinelli su sanità, opere e lavoro

19 Settembre 2020

Confronto finale in piazza tra il sindaco uscente e lo sfidante di Progetto Comune Stoccate dell’opposizione sull’ospedale. La replica: battaglia contro i tagli 

CASTEL DI SANGRO. Si chiude con un acceso “confronto all’americana” la campagna elettorale a Castel di Sangro. Il contraddittorio pubblico si è svolto ieri pomeriggio in piazza Plebiscito, condotto dal giornalista Leopoldo Gasbarro.
Un’ora circa di dibattito, talvolta dai toni decisi, durante il quale Daniele Marinelli, capolista di “Progetto Comune” (e non “Progetto futuro” come erroneamente riportato nell’edizione di ieri, ndc), e Angelo Caruso, capolista di “Continuità per il progresso”, hanno risposto con passione alle domande per convincere l’elettorale locale.
«Da tempo il sindaco uscente lancia messaggi retorici e illusori», ha detto Marinelli, «ma la realtà dei numeri è un’altra: il reddito medio delle famiglie dal 2014 al 2019 è sceso del 2% e il numero dei lavoratori autonomi è sceso del 30%. Il sindaco ci rimprovera di essere solo critici e di non avanzare iniziative, ma se legge bene il nostro programma elettorale avrà modo di scoprire i progetti per il rilancio di Castel di Sangro. L’amministrazione uscente non è riuscita ad assicurare i basilari servizi sanitari, a garantire la funzionalità dell’ospedale che solo durante il ritiro del Napoli calcio è stato riempito di medici. La città deve continuare a crescere e noi vogliamo costruire un modello di città che generi opportunità per tutti. Per il futuro l’attenzione va rivolta ai giovani, verso i quali si è fatto poco».
«Grazie al lavoro fatto finora», ha spiegato Caruso, «Castel di Sangro è una città che oggi ha una attrattiva superiore a tante altre città nazionali, più grandi e blasonate. Un dato vero e significativo è quello del raddoppio della capacità reddituale di Castel di Sangro, che dal 2015 ad oggi è passata da 45 milioni a 74 milioni di euro: altro fumo negli occhi. L’economia va sostanzialmente bene, anche se si può migliorare. Non è accettabile che oggi debba ricevere critiche da parte di chi ha avuto il coraggio di bocciare un programma di opere pubbliche di 50 milioni di euro. Un programma che è in grado di offrire grandi opportunità di lavoro. A Castel di Sangro non c’è morìa di attività a cui allude Marinelli, anzi c’è un aumento della domanda. Contro la sanità regionale e il taglio ai servizi dell’ospedale il sottoscritto ha condotto una battaglia pubblica in difesa della popolazione, mettendosi a capo della protesta: alla sfilata non ricordo di aver visto Marinelli. Per il futuro guardiamo a un turismo sportivo, allo sviluppo delle vie di comunicazioni e a un interporto».