Il fuoco fa paura e avanza verso Secinaro

22 Luglio 2026

Rocca di Mezzo e Lucoli: fronti ancora aperti nonostante la mobilitazione di uomini e mezzi. Oltre nove ettari devastati

L’AQUILA. Fanno ancora paura i due incendi a Rocca di Mezzo e Lucoli che negli ultimi giorni hanno tenuto impegnati vigili del fuoco e volontari in un lavoro estenuante. Due incendi a ieri ancora attivi, due fronti da sorvegliare per tutta la notte e la stessa preoccupazione: impedire che le fiamme, alimentate dal vento, possano avvicinarsi alle strutture ricettive. A Rocca di Mezzo il rogo, partito nell’area dei Colli della Mula, si è esteso lungo il versante che costeggia la strada per Secinaro, interessando anche la parte retrostante dell’abitato. Le fiamme si sono avvicinate alla zona degli alberghi, senza tuttavia rendere necessaria un’evacuazione. In via precauzionale un’autobotte dei vigili del fuoco è stata posizionata nel piazzale di una delle strutture.

Il fronte, attenuato in alcuni momenti, ha ripreso vigore ogni volta che il vento è tornato a soffiare. Per questo è stato disposto un nuovo presidio notturno, analogo a quello assicurato nelle due notti precedenti. Nel pomeriggio di ieri sono entrati in azione elicotteri della Protezione civile regionale e dei carabinieri forestali, oltre a un Canadair e a un elicottero Erickson, che hanno effettuato diversi lanci. Sul terreno hanno operato squadre Aib (antincendio boschivo), associazioni di volontariato e numerosi mezzi dei vigili del fuoco, coordinati dal direttore delle operazioni di spegnimento. Secondo una prima valutazione informale, l’area percorsa dalle fiamme potrebbe essere arrivata a 8 o 9 ettari, contro i circa 4 stimati domenica.

Resta sorvegliato anche l’incendio divampato nel territorio di Lucoli, su un costone impervio a monte dei residence di Prato Lonaro. «Le fiamme non sono ancora domate, ma la situazione è sotto controllo», ha spiegato nella serata di ieri il sindaco Michelangelo Peretti. Il rogo si trova a pochi chilometri dalle strutture ed è stato vigilato durante la notte. Le operazioni sono rese difficili dall’impossibilità, per i mezzi pesanti, di raggiungere direttamente il fronte. Due elicotteri hanno lavorato dall’alto, mentre la Protezione civile è riuscita ad avvicinarsi con i fuoristrada dal versante opposto. «Spero che questa mattina possa essere nuovamente attivato un mezzo aereo», ha aggiunto Peretti, «altrimenti le fiamme rischiano di restare lì anche per tutta la giornata». Da chiarire le cause: il punto d’innesco è isolato, poco frequentato e difficile da raggiungere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA