«L’inseguimento ha stressato gli orsi», 64enne a processo

Rinviato a giudizio l’uomo che rincorse Bambina e il cucciolo: per il consulente della procura, il gesto ha avuto «gravi conseguenze»
SULMONA. Un inseguimento di alcune centinaia di metri che ha generato gravi conseguenze sul piano comportamentale e fisiologico della madre e del cucciolo. Lo ha ribadito ieri Angelo Peli, docente di Medicina veterinaria all'università di Bologna, nel corso del processo a carico di Giuseppe Cuomo, 64enne di Rivisondoli accusato di maltrattamenti di animali per aver inseguito l’orsa Bambina e il suo cucciolo. Il giudice pre dibattimentale Maria Sole Aiudi ha dato il via al procedimento penale. La vicenda risale al 27 giugno 2023, quando Cuomo aveva inseguito i due esemplari di orso bruno marsicano a bordo della propria Renault Modus lungo via Dante Alighieri, nel centro abitato di Roccaraso.
Un gesto documentato in un video della durata di circa un minuto, poi diffuso sui social e che, secondo l’accusa, avrebbe sottoposto gli animali a «sevizie o fatiche insopportabili» per le loro caratteristiche etologiche. Come indicato nell’atto di imputazione, dove si sottolinea come la condotta abbia indotto gli orsi in uno stato di stress aggravato dalla giovane età del cucciolo e dal periodo di alimentazione non ottimale della madre; costretto gli animali a un consumo straordinario di energie in una fuga improvvisa, riducendone le capacità di sfuggire a successivi pericoli o di spostarsi alla ricerca di cibo; interferito con il comportamento naturale della femmina, compromettendo la tattica di protezione del piccolo dai maschi adulti, che in natura tendono ad aggredire i cuccioli per riaccoppiarsi con la madre.
Tutte dinamiche ribadite con chiarezza dal consulente che ha risposto alle domande del procuratore della Repubblica Luciano D'Angelo, titolare dell'inchiesta, dell'avvocata delle parti civili Cinzia Simonetti e dell'avvocata difensore Tania Liberatore. Prossima udienza il 22 settembre. Un rapporto, quello tra uomo e plantigrado, che è sempre attuale, considerando le ultime “comparse” dell'orsa Bambina sul territorio provinciale. La scorsa domenica l'animale ha fatto un “giro” sulla giostra di Villa Scontrone, attirando l'attenzione di famiglie e bambini. Tutti con i telefoni tra le mani ma la curiosità a volte, come avvenuto per Rivisondoli, può fare brutti scherzi. Bambina è andata in “scena” negli ultimi giorni anche a Capistrello e Lecce dei Marsi. Nelle piazze e tra la gente con un clima di convivenza non ancora collaudato.
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