Il giudice Proia respinge le accuse: «Tagli necessari, aperta al dialogo»

7 Luglio 2023

La presidente del tribunale replica agli avvocati: «Il mio atteggiamento sempre cortese e rispettoso Ero disponibile a ridurre l’orario della cancelleria fino al 15 luglio, ma da Di Pietro nessun riscontro»

AVEZZANO. Dopo che il consiglio dell’Ordine degli avvocati ha richiesto l’annullamento del provvedimento che riduce l’orario di apertura delle cancellerie, ora è la presidente del tribunale di Avezzano, il giudice Maria Proia, a replicare alle accuse del Foro: «La riduzione dell’orario è temporanea, in quanto strettamente funzionale agli adempimenti connessi all’ispezione ministeriale in programma fino all’11 luglio e che proseguirà da remoto sino al 5 settembre». E ancora: «Il personale amministrativo si è sempre mostrato disponibile nei confronti degli avvocati, anche fuori orario». Il giudice ha respinto le accuse degli avvocati, che hanno stigmatizzato i toni e l’atteggiamento di Proia definendoli «non consoni a rapporti tra rappresentanti di istituzioni».
lo scontro
La querelle si è innescata dopo la decisione della presidente del tribunale di limitare il servizio a causa dell’ispezione ministeriale al presidio di Avezzano, che coinvolgerà il personale della cancelleria civile. Di qui la riduzione di orario dalle 10 alle 12 per quattro giorni a settimana (è escluso il giovedì). Ma il documento sottoscritto dagli avvocati verte anche sull’atteggiamento assunto da Proia nel respingere la richiesta di incontro avanzata dal presidente dell’Ordine, Roberto Di Pietro. Di qui lo scontro. «A seguito di tale provvedimento», chiarisce la presidente Proia, «il presidente Di Pietro ha chiesto per iscritto un’interlocuzione che, tuttavia, non è stato possibile accogliere, in considerazione dei pressanti incombenti, dovuti alla suddetta ispezione e soprattutto all’imminente scadenza prevista per il deposito della relazione relativa alle condizioni del tribunale».
«Ciò nonostante», sottolinea il giudice, «ho rappresentato in via informale al presidente Di Pietro la sua disponibilità a contenere la riduzione del servizi di cancelleria entro la data del 15 luglio, anziché quella del 30». Poi si è consumata la frattura: «Pur non avendo avuto alcun riscontro in merito da parte di Di Pietro», prosegue Proia, «è pervenuta una richiesta formale da parte di quest’ultimo avente a oggetto la richiesta di revoca del provvedimento».
accuse respinte
«I toni utilizzati nei confronti del presidente Di Pietro», precisa Proia, «sono stati assolutamente cortesi e rispettosi sebbene, per mancanza di tempo, abbia rappresentato, soltanto in via informale, la mia disponibilità a venire incontro alle esigenze della classe forense». Proia si dice «sensibile» e «aperta a qualsiasi interlocuzione, pur non potendo far fronte a tutte le richieste, in considerazione della situazione emergenziale in cui si trova il tribunale di Avezzano, gravato da una scopertura sia del personale amministrativo, pari al 56 per cento, che di quello magistratuale». «I rapporti tra il presidente del tribunale e il Foro», conclude Proia, «non hanno mai avuta alcuna incrinatura sino a oggi».
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