Il Gssi nel gruppo ricercatori sulle esplosioni dell’Universo

5 Maggio 2020

L’AQUILA. Gor Oganesyan, post doc del Gssi (Gran Sasso Science Institute) è nel gruppo di ricercatori che avrebbe svelato «il meccanismo di emissione delle più violente ed energetiche esplosioni nell'...

L’AQUILA. Gor Oganesyan, post doc del Gssi (Gran Sasso Science Institute) è nel gruppo di ricercatori che avrebbe svelato «il meccanismo di emissione delle più violente ed energetiche esplosioni nell'universo, i Gamma Ray Burst (Grb) a 40 anni dalla loro scoperta». Lo cpmunica il Gssi.
«Secondo la ricerca, appena pubblicata sulla rivista Astronomy & Astrophysics, l’intensa e breve radiazione dei Grb nei raggi gamma verrebbe prodotta dai protoni e non dagli elettroni, come si è pensato a lungo. I protoni», spiuega il Gssi, «spiraleggiando in intensi campi magnetici, emettono la radiazione che prende il nome di luce di sincrotrone. Queste condizioni sono realizzate nei potenti getti che si originano dai buchi neri che alimentano i Grb. L’idea che il processo di emissione dei Grb fosse quello di sincrotrone è stata avanzata già trent'anni fa, ma le proprietà della radiazione di sincrotrone emessa da elettroni sono differenti da quelle osservate durante i brevi bagliori dei lampi gamma rilevati dai satelliti in orbita».