«Il lavoro di Serafino ha lanciato le Grotte»

18 Agosto 2018

SAN DEMETRIO NE’ VESTINI. «Ho aspettato qualche giorno prima di scrivere queste righe che ricordano la grande persona di Gaetano Serafino, un signore di altri tempi, che molto spesso ha anteposto il...

SAN DEMETRIO NE’ VESTINI. «Ho aspettato qualche giorno prima di scrivere queste righe che ricordano la grande persona di Gaetano Serafino, un signore di altri tempi, che molto spesso ha anteposto il bene comune alle proprie problematiche. Ho letto, sugli organi di stampa e sui social, gli attestati di stima della tanta gente che gli ha voluto bene e gli è stata vicina, ho anche letto le parole di chi avrebbe fatto bene ad esternarti la propria considerazione prima che ci lasciasse anziché illuderlo con promesse e impegni non mantenuti. Ho visto le calde e sentite lacrime dei nostri dipendenti di Stiffe che lo hanno sempre considerato un secondo padre e ammirato per il suo impegno e la sua perseveranza nel portare avanti le iniziative indirizzate allo sviluppo del complesso turistico delle Grotte di Stiffe e dell’intero territorio dell’Abruzzo interno».A ricordare l’ex presidente del Progetto Stiffe, è Mimmo Iovannitti, della stessa società.
«L’ho conosciuto oltre 23 anni fa in una delle tante riunioni al comune di San Demetrio per la costituzione della lungimirante Spa a capitale misto pubblico-privato, che abbiamo poi portato avanti fino a far conoscere le Grotte di Stiffe in buona parte del territorio nazionale. C’è stata tra noi subito una reciproca simpatia», prosegue Iovannitti, «una condivisione dei valori necessari per raggiungere i traguardi che ci ponevamo nel rispetto degli interlocutori, dei lavoratori e dei turisti che riuscivamo ad attrarre in quel capolavoro della natura che sono le nostre Grotte. Un forte impegno e una grande mole di lavoro condiviso con i dipendenti, con gli amministratori della Spa, che si sono succeduti in questi oltre 20 anni e con tutti i vari soggetti che di volta in volta hanno partecipato alle idee e alle iniziative che hanno fatto diventare le Grotte di Stiffe polo di attrazione dell’intero Abruzzo Aquilano e del territorio Vestino-Subequano. Certo, si poteva fare di più e meglio, certo sono stati fatti anche degli errori, ma il risultato, fino a qualche mese fa, era tangibile e riconosciuto. Mi piacerebbe ricordare le calde riunioni e le assemblee fatte nei giorni della costituzione della Spa, le costruttive discussioni fatte con gli allora amministratori comunali per cercare di ottenere le migliori condizioni affinché potesse essere raggiunto quello che si configurava l’oggetto sociale e che vedevano nella persona di Serafino il principale attore che legava l’imprenditoria, il territorio e la voglia di mettersi in gioco per il bene sociale. In questi anni della sua gestione la Progetto Stiffe non si è limitata a gestire solo le Grotte, ma ha contribuito a rilanciare, nel periodo prima del sisma del 2009, anche il Museo di San Giuliano, la Casa museo Signorini-Corsi, il museo di speleologia Rivera, ad allestire a Stiffe una utilissima area-camper e un’attrezzata area pic-nic. Poi, negli anni del post-sisma, sostenendo la necessità di uno sforzo economico e di grande impegno lavorativo, a bonificare un’ampia zona alluvionale dove poi è stato ubicato il “villaggio Livigno” che vede al suo interno la nuova area pic-nic, le strutture ricettive e infine, fiore all’occhiello, il museo tematico dell’Aquilandia, fortemente voluto da Serafino».
«Dell’impegno e lavoro di Serafino spero sapranno fare tesoro le generazioni future», conclude Iovannitti.