Il monumento alle vittime del terremoto

Scanno, manifestazioni per ricordare i morti nel centenario del sisma che distrusse anche Frattura

SCANNO. Con l'inaugurazione del monumento alla memoria delle vittime del terremoto del 1915, si sono concluse ieri a Frattura, piccola frazione del comune di Scanno, le manifestazioni organizzate per il centenario del sisma che rase al suolo il piccolo borgo e devastò la Marsica. A benedire la scultura commemorativa il vescovo di Sulmona, Angelo Spina e il parroco di Scanno, don Carmelo Rotolo. In realtà le celebrazioni sono iniziate lo scorso 13 gennaio, giorno del terremoto, con la funzione liturgica per ricordare le 162 vittime. Ma nelle scorse giornate di sabato e domenica il comitato promotore dell'evento, presieduto dal sindaco Pietro Spacone e costituito da tanti cittadini di Frattura, ha organizzato tante altre manifestazioni tra il nuovo e vecchio centro abitato, dove rimangono solo i ruderi delle case così come le lasciò la terribile ondata sismica. Applaudita anche l'esecuzione da parte del coro della frazione del brano “Frattura meje si bella”, scritta da Marcello Giovannelli. Nella giornata di sabato, dopo la presentazione del libro "Frattura Il Viaggio della memoria" a cura di Ilde Galante e Debora Costantini, è stata aperta l'interessante mostra sull'antico paese. (m.lav.)

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