Il Parco nazionale si apre anche ai disabili

Nasce una carta con sconti e bus navette, nelle aree turistiche arrivano venti carrozzine speciali
PESCASSEROLI. Nasce la “Guest card” del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e della Fondazione Terzo pilastro internazionale, che dà la possibilità anche ai disabili di visitare l’area protetta.
Così il Parco nazionale cerca di aprirsi mostrandosi sempre più vicino alle persone. Nei giorni scorsi, infatti, è stato ufficializzato il progetto tra i Comuni di Pescasseroli, Opi, Villetta Barrea, Civitella Alfedena e Barrea, il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, l’associazione Albergatori del parco e la Cotas di Scanno per permettere, tramite la “Guest Card”, di vivere un'esperienza ancora più accessibile, conveniente e sostenibile nel cuore dell'Abruzzo.
«È una straordinaria opportunità per il turismo del nostro parco», commenta il presidente della comunità del parco e sindaco di Opi Antonio Di Santo, «grazie all’impegno dei sindaci, del presidente del Parco e degli operatori turistici siamo riusciti a strutturare un partenariato pubblico privato per rendere più attrattivo e fruibile il nostro territorio».
La carta offre una gamma di vantaggi come ingressi scontati, servizio navetta sostenibile e altre iniziative.
Proprio in tema di sostenibilità è stato presentato il progetto “La Natura per tutti-i sentieri di Dorotea”. Si tratta di venti speciali carrozzine elettriche, progettate e messe a punto dalla Sirio Medical, disponibili nelle tre aree turistiche del Parco: la Camosciara, la Val Fondillo e la Difesa di Pescasseroli. Sono state affidate in gestione, a titolo gratuito, a tre operatori turistici qualificati che, previa prenotazione, li metteranno a disposizione di tutti tra le 9 e le 9.30 e non oltre le 18-18.30.
«Meravigliosa iniziativa, resa possibile grazie alla disponibilità della Fondazione Terzo pilastro internazionale e del suo fondatore Emanuele Emmanuele», afferma il presidente del Parco nazionale Giovanni Cannata. Per il direttore, Luciano Sammarone, si tratta di «un piccolo, ma importante passo avanti per far godere delle bellezze del nostro parco. La natura per la sua capacità di generare benessere psicofisico deve poter essere, ove possibile, fruita da tutti». (e.b.)
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