Il Parco: tuteleremo orsa e cuccioli

11 Settembre 2020

Sammarone: siamo preoccupati per le visite a Villalago, rafforzeremo i controlli

VILLALAGO. «Rafforzeremo ancora di più i controlli per tutelare la popolazione ma se l’orsa Amarena si spinge in paese è perché ha capito che la gente non le fa niente di male». Luciano Sammarone, direttore del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, si dice preoccupato per le continue incursioni di mamma orsa nel centro abitato di Villalago ma manifesta anche tutto il suo timore per la sorte del plantigrado, che da pochi mesi sta allevando quattro piccoli.
«L’atteggiamento di mamma Amarena è un’evoluzione prevedibile», aggiunge Sammarone, «dal momento che la convivenza con l’uomo l’ha portata a non avere paura degli esseri umani». Anzi, per il direttore del Parco l’animale, costantemente nell’obiettivo dei fotografi da metà maggio, ha subito uno stress terribile proprio a causa della costante presenza dell’uomo. L’Ente ha addirittura chiuso dei sentieri nelle ore notturne, proprio per evitare ogni possibile disturbo agli animali. «Ma mamma orsa deve fare il suo mestiere», conclude Sammarone, «nutrendo se stessa e i piccoli e insegnando loro come si fa. Si avvicina l’autunno e gli orsi devono fare provviste di grasso. Si aggira nel centro abitato perché lo percepisce come luogo più sicuro e dove può ristorarsi. Non potendo addormentare l’orsa, che è sempre in compagnia dei cuccioli, per poter installare un radiocollare stiamo posizionando protezioni elettriche per evitare future incursioni nel centro abitato. Ma bisognava rispettare delle regole fin dall’inizio. Il filmato girato proprio a Villalago, con mamma Amarena che attraversa il paese e uno dei piccoli che si alza in piedi, sembra la perfetta pubblicità per l’orso marsicano. Ma in realtà tanta pubblicità non protegge la popolazione, tanta attenzione rischia di metterla a rischio». Il Comune, nell’intento di assicurare un futuro ai cuccioli, ha istituito il divieto di transito assoluto, sia veicolare che pedonale, lungo la pista forestale che collega l’abitato con la località “Macchia di Rose” dove stazionano solitamente i plantigradi. Il sindaco Fernando Gatta ho ordinato il divieto di avvicinarsi a meno di 300 metri dagli orsi, di illuminare con qualsiasi fonte gli animali e di dar loro da mangiare.
Ma tra i residenti cresce la preoccupazione per eventuali incontri “ravvicinati” in paese con mamma orsa e i suoi quattro cuccioli.
©RIPRODUZIONE RISERVATA