Il pilota dell’elicottero: «Un grande privilegio»

30 Agosto 2022

L’AQUILA. «È un grande privilegio, mi chiedo se lo merito»: così il tenente colonnello dell’Aeronautica militare Dante Sanson, pilota dell’elicottero del pontefice, commenta le parole di Papa...

L’AQUILA. «È un grande privilegio, mi chiedo se lo merito»: così il tenente colonnello dell’Aeronautica militare Dante Sanson, pilota dell’elicottero del pontefice, commenta le parole di Papa Francesco, che lo ha lodato in mondovisione durante la visita all’Aquila di domenica per essere riuscito a far atterrare l’elicottero in città nonostante le grandi difficoltà. Il mezzo è infatti atterrato in piazza D’Armi anziché nello stadio Gran Sasso come inizialmente previsto e provato durante i preparativi a causa del meteo.
«C’era nebbia fitta, il pilota girava girava, alla fine ha visto un piccolo buco ed è entrato lì. Maestro»: queste le parole del Santo Padre durante l’omelia, facendo della manovra del pilota una parabola sulla luce e il buio.
«Sono le stesse parole che ha detto a me: “La ringrazio proprio perché nel buio, nella nebbia, lei è riuscito a trovare quel buco e ci ha portato a destinazione», continua Santon.
Poi ancora: «Questo è il mio lavoro, sono abituato a seguire la rotta, qualche volta a cambiarla. Domenica c’era un tappeto di nubi che copriva totalmente L’Aquila».
Santon, pilota del 31° Stormo dell’Aeronautica, aveva già parlato pubblicamente in televisione del suo particolare lavoro: «Il volo con il Papa è una grande emozione», aveva detto. Di pontefici, però, ne ha portati in giro in elicottero – soprattutto da Città del Vaticano e Castelgandolfo – ben tre: prima Giovanni Paolo II, poi Benedetto XVI e quindi Papa Francesco.